Fa un bagno nel fiume: l'ameba mangia cervello la uccide a dieci anni

Il parassita, tanto raro quanto letale, non ha lasciato scampo alla piccola Lily Mae Avant. La tragedia è avvenuta in Texas

Il fiume Brazos nei pressi di Waco (foto Google Maps)

Si chiama Naegleria fowleri, ma in realtà tutti lo conoscono con il nome di 'ameba mangia cervello': si tratta di un parassita (tanto raro quanto letale) che colpisce il cervello umano e può uccidere nel giro di una settimana. L'ultimo caso è stato registrato in Texas dove una bimba di dieci anni, Lily Mae Avant, è morta proprio a causa di questo spietato parassita. I medici dell'ospedale pediatrico Cook di Fort Worth ritengono che la bambina abbia contratto l'infezione dopo aver fatto un bagno nel fiume Brazos, vicino a Waco.

La piccola aveva iniziato ad accusare febbre e mal di testa, sintomi che in un primo momento hanno indotto i genitori a pensare che potesse trattarsi di un virus comune. Con il passare delle ore però le condizioni della bimba sono rapidamente precipitate. Lily ha perso conoscenza ed è stata accompagnata al pronto soccorso, per poi essere trasferita in aereo al Cook Children's Hospital. I medici purtroppo non sono riusciti a salvarle la vita.

La Valley Mills Elementary School ha confermato la notizia del decesso con un post su facebook: "Siamo profondamente addolotati dalla perdita di Lily Avant. Lily è stata una vera benedizione per la nostra scuola elementare. Era una studentessa eccezionale, ma era sopratutto una persona incredibile e amica di tutti".

Cos'è l'ameba mangia cervello

Secondo il Centres for Disease Control and Prevention, dagli anni ’60 negli Usa ci sono stati 145 casi di infezioni dovute al Naegleria fowleri: solo in 4 sono sopravvissuti. La mortalità dell’ameba mangia cervello è dunque del 97%. L’infezione può essere contratta nuotando in fiumi, laghi o sorgenti, specie quando la temperatura dell'acqua è relativamente calda, nonché attraverso pratiche di lavaggio delle cavità nasali con acque infette a scopo igienico o rituale.

Per questo i medici consigliano di usare solo acqua sterile o precedentemente bollita per pulire le cavità nasali. L'ameba entra nel corpo attraverso il naso, può migrare nel cervello lungo il nervo olfattivo e da qui inizia a distruggere il tessuto cerebrale.

Fonte: The Indipendent →

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