Bufale online, parla l'oncologo che ha denunciato il sito Butac

La testata "Bufale un tanto al chilo" è stata oscurata dopo la denuncia di Claudio Pagliara, medico di San Vito dei Normanni: "Mai detto che il cancro si cura con la preghiera e la dieta"

È partita dalla denuncia del medico oncologo Claudio Pagliara 66 anni, nato e residente a San Vito dei Normanni, l’inchiesta che ha portato la Procura di Bologna a chiedere e ottenere il sequestro a scopo preventivo della popolare testata online Butac, acronimo di Bufale un tanto al chilo.

L’istanza era stata presentata il mese scorso dal legale del professionista, l’avvocato Gianluca Ferruccio Palazzo del foro di Brindisi (nella foto in basso)

"L’oncologo è stato accusato ingiustamente di avere diffuso teorie di autoguarigione o terapie alternative che avevano come unico scopo quello di “turlupinare l’ingenuo” profittando dello stato di disperazione in cui versa l’ammalato”, sostiene il penalista. “Gravissime le affermazioni, in uno con la oggettiva falsità delle stesse visto che negli scritti scientifici, in occasione dei convegni e dei numerosi interventi televisivi, anche in Rai, l’oncologo ha affermato l’esatto contrario di quanto riportato nell’articolo pubblicato su quel sito”.

"Non si tratta di  limitazione della libertà di espressione o peggio di censura, ma di correttezza e verità perché io non ho mai detto che il cancro si cura con la preghiera e la dieta. Mai. Ho sempre sostenuto l’esatto contrario in tutti gli anni di studio e nelle mie pubblicazioni, eppure sul sito Butac, è stato scritto l’esatto contrario: una diffamazione grave, lesiva della mia dignità professionale, della mia persona, della mia immagine”.

Fonte: BrindisiReport →

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