Cuccioli di cane costretti a mangiare una testa di cinghiale: "Un macabro stratagemma"

Denunciato un cacciatore in provincia di Catania. E' intervenuta la polizia

Una struttura-lager per cani in una foto di repertorio ANSA/ ELENA GIRANI

Due cavalli privi di microchip e in evidente stato di denutrizione e 43 cani di varie razze ed età, anch'essi allevati in condizioni raccapriccianti: è il bilancio di un sequestro effettuato dalla polizia dopo un controllo presso l'abitazione di un cacciatore di Calatabiano, in provincia di Catania. Secondo la ricostruzione degli agenti intervenuti sul posto, tutti gli animali venivano tenuti in locali fatiscenti, posti al pian terreno della casa dell'uomo, privi di luce ed acqua e in evidente stato di abbandono.

Cani costretti a mangiare una testa di cinghiale: un macabro stratagemma

I cuccioli di cane erano costretti all'interno di una gabbia di piccole dimensioni e venivano alimentati con una testa di cinghiale: un macabro stratagemma per sviluppare in loro l’istinto di sopravvivenza e l’attitudine ad aggredire i cinghiali durante le battute di caccia. Sul posto è stato richiesto l’intervento del personale della polizia scientifica, che ha effettuato i rilievi fotografici, ed il personale veterinario dell'Azienda sanitaria provinciale.

Gli animali sono stati affidati in custodia giudiziale al sindaco di Calatabiano, mentre il cacciatore è stato denunciato all'autorità giudiziaria per maltrattamento di animali.

Fonte: CataniaToday →

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