Cellulari e tumori: "Il rischio aumenta con l'utilizzo prolungato"

La Corte d'Appello di Torino ha confermato il nesso tra l'eccessivo utilizzo del cellulare e l'insorgenza di alcune forme di tumore: il caso di un 56enne

Foto di repertorio

Esiste un collegamento, un nesso di causa, tra l'utilizzo prolungato dei cellulari e l'insorgenza di alcune forme tumorali. Lo ha confermato la  Corte d’Appello di Torino, secondo cui ''esiste una legge scientifica di copertura che supporta l’affermazione del nesso causale secondo i criteri probabilistici “più probabile che non”''. In sostanza, se non usato correttamente, il cellulare può nuocere alla salute. La decisione dei giudici conferma una precedente pronuncia del 2017. 

Come racconta il quotidiano La Stampa, il protagonista del caso è un torinese di 56 anni, dipendente Telecom, che nel 2010 a scoperto di non sentire più nulla dall’orecchio destro. Dopo le visite di sorta, l'uomo ha scoperto di essere affetto da un cancro, benigno ma invalidante, alla base dell’orecchio.

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I giudici gli hanno riconosciuto una rendita vitalizia di 6mila euro, stabilendo che esiste una connessione tra il tumore del 56enne e l'utilizzo continuato del cellulare messo in atto dal 56enne per motivi di lavoro.  Secondo i giudici il tumore è una malattia professionale che ha reso il dipendente Telecom invalido per il 23%. 

Fonte: La Stampa →

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