Chiude Democratica, la testata del Pd voluta da Matteo Renzi

Democratica, la testata on-line del Partito democratico, è già un ricordo del passato. Il vicedirettore Mario Lavia: "E' stata chiusa. Non so dire le ragioni"

Una voce in meno nel panorama dell'informazione politica. Democratica, la testata on-line del Partito democratico, è già un ricordo del passato. Al suo posto dovrebbe nascere, secondo quanto riportato oggi dall'Huffington Post, un nuovo strumento di comunicazione, che dovrebbe fare capo alla fondazione cui sta lavorando in questi mesi Gianni Cuperlo.

A confermare che ci sono novità è il tweet del vicedirettore di Democratica, Mario Lavia: “Molti mi chiedono perché Democratica non esca più. Semplice, è stata chiusa e non so dire le ragioni”.

Democratica era "a chiara matrice renziana" secondo qualcuno: era infatti nata negli anni in cui a guidare i dem c'era Matteo Renzi, che aveva pensato a questo nuovo strumento informativo. Non è chiaro in che cosa potrebbe evolversi in futuro quello che si autodefinisce "il sito di informazione del Partito Democratico".

Si starebbe studiando uno strumento di comunicazione sul web, magari nell’ambito di una piattaforma dove dirigenti e militanti possano discutere e lanciare proposte.

Quando venne lanciata nel 2017 Democratica era stata presentata come uno "strumento di intervento nella discussione pubblica e mezzo di informazione e discussione per iscritti, simpatizzanti, amministratori e dirigenti del Pd; si tratta del primo caso in Italia di un quotidiano politico, digitale e multimediale che viene diffuso gratuitamente. Ogni giorno, nel primo pomeriggio, Democratica sarà disponibile sui social, sul sito del partito e di unita.tv e sulla app Bob. Democratica nasce per essere la voce del Pd un quotidiano digitale e multimediale, gratuito e diffuso a metà giornata attraverso tutti i nostri canali social. Un luogo virtuale ma concreto, da costruire insieme a voi".

Un'avventura non particolarmente efficace, perché dopo due anni è arrivata la chiusura.

Fonte: Huffington Post →

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