Commissioni d'inchiesta, è polemica: "Lavorano cinque ore al mese"

E' il sito Openpolis a presentare i dati sul lavoro effettivo delle 15 commissioni di inchiesta parlamentare in Camera e Senato. Secondo il Giornale nel tempo sono diventate "un bengodi per onorevoli senza poltrona"

Indagare "conviene", lo dicono i numeri. E' il sito Openpolis a presentare i dati sul lavoro effettivo delle 15 commissioni di inchiesta parlamentare in Camera e Senato.

In media, lavorano cinque ore al mese. 2000 ore di lavoro per 1871 sedute. E mantenere operative le commissioni ovviamente ha dei costi non risibili: 852 mila euro alla Camera, 751 mila al Senato.

Ma a che cosa servono le commissioni d'inchiesta parlamentare? Una commissione d'inchiesta viene istituita per mezzo di una legge dedicata (se bicamerale) o da semplice risoluzione della camera interessata (se monocamerale), solitamente in casi gravi per effettuare indagini da affiancare (e non sostituire) a quelle della magistratura.

Secondo il Giornale nel tempo sono diventate però "un bengodi per onorevoli senza poltrona oppure lo specchietto per le allodole di parlamentari in cerca di ribalta mediatica".

Indagano sulle materie più disparate, tutte importanti: gli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito, le condizioni di trattenimento dei migranti, gli infortuni sul lavoro, la ricostruzione della città de L'Aquila dopo il terremoto del 2009 e tanto altro. 

Facendo i calcoli, ogni presidente di commissione intasca circa 1200 euro al mese oltre allo stipendio. Più benefit e rimborsi anche per vicepresidenti e segretari. Indagare conviene.



Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • Questi si che sono capaci di " Autorisorsarsi"