Ragazzo condannato a morte per un post su Facebook: "Ha offeso Maometto"

La Suprema Corte dell’Iran ha confermato la condanna a morte per Soheil Arabi, il blogger 30enne che nel mese di settembre fu accusato di aver insultato il Profeta Maometto con diversi post pubblicati su Facebook

ROMA - E' partita la mobilitazione su Internet per salvare la vita a Soheil Arabi, un fotografo e blogger iraniano condannato a morte per un post su Facebook.

Su Change.org è attiva una petizione internazionale ed è stato creato un hashtag - #salviamoSoheil - dopo che Amnesty International ha lanciato un appello per un'azione urgente. Arabi, che è padre di una bimba di cinque anni, è stato condannato a morte ad agosto per aver "insultato il Profeta dell'Islam".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'accusa è basata su alcuni commenti postati dal blogger su Facebook. E, sempre per commenti sul social network, Soheil è sotto processo per "insulti al leader" e "diffusione di propaganda contro le autorità costituite". Ad oggi comunque non è possibile risalire ai messaggi postati dal blogger sul social network: le pagine Facebook contenenti gli "insulti" al Profeta Maometto sono infatti state disattivate dopo poche ore dall’accaduto.

Fonte: Mashable.com →

In Evidenza

Più letti della settimana

Potrebbe interessarti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento