Congedi più lunghi e meglio pagati per i genitori, l'Italia dice no alla Commissione Ue

EuropaToday spiega perché il nostro paese, insieme a Francia e Germania, ha alzato un muro contro la proposta di consentire ai neo-genitori di passare più tempo con i propri figli

Quando si parla di dare più tempo e più risorse ai genitori per conciliare meglio vita e lavoro e dividere più equamente i carichi famigliari tra mamma e papà, ecco che in Europa qualcosa si inceppa: era successo già nel 2015, quando la Commissione europea aveva ritirato la legge che avrebbe armonizzato le leggi in materia dei vari Stati membri. E sta succedendo di nuovo, stavolta per l'opposizione di un gruppo di paesi di primo piano, come Germania, Francia e la stessa Italia: secondo quanto ricostruito dal quotidiano Le Monde, infatti, questo gruppetto ha bloccato la nuova proposta della Commissione, datata 2017, che mira a fissare tempi minimi di congedo obbligatorio e retribuito per i genitori. Il motivo? Costerebbero troppo alle casse pubbliche.

Cosa propone la Commissione

L'anno scorso, l'esecutivo comunitario ha presentato una proposta di direttiva sulla conciliazione vita-lavoro che prevede un quadro unico a cui i vari Stati membri dovranno conformarsi. L'obiettivo è quello di aumentare la partecipazione dei padri alla vita famigliare, riducendo il carico sulle mamme. Ecco perché la direttiva si focalizza sul congedo di paternità e su quello parentale (di cui possono usufruire entrambi i genitori).

Stando al testo della Commissione, il congedo di paternità dovrà durare minimo 10 giorni (in Italia, da quest'anno, è di 4), mentre il congedo parentale dovrà essere di almeno 4 mesi per ciascun genitore (8 cumulati, contro gli 11 mesi previsti attualmente dal nostro paese). Insieme a queste misure, Bruxelles propone anche 5 giorni all'anno di congedo per chi ha un parente a carico che ha bisogno di cure e, sia per questa categoria che per i genitori di bambini fino a 12 anni, la possibilità di ottenere maggiore flessibilità negli orari di lavoro, compreso il lavoro da casa. 

Il nodo retribuzioni

E i compensi per i congedi? La Commissione Ue propone una soglia minima per tutte le tipologie di congedi: in ogni paese membro, la retribuzione giornaliera non potrà essere inferiore a quella accordata dalle leggi nazionali per la malattia di lungo termine. In Italia, è tra il 50% e il 66,6% dello stipendio, mentre il congedo parentale attualmente si ferma al 30%. In Francia, il congedo parentale è pagato in media meno di 400 euro al giorno, contro una media di 950 euro per l'indennità di malattia. 

Fonte: EuropaToday →

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