"Il governo minaccia di non pagare l'Ue? Così si condanna il Paese all’isolamento"

Intervista ad Alessio Terzi, ricercatore del Bruegel, uno dei più importanti think tank economici indipendenti: "L'uscita dell’Italia dall'Unione sarebbe una catastrofe"

Foto d'archivio

Da EuropaTodayAlessio Terzi, una premessa è d'obbligo: quanto versa l'Italia annualmente all’Ue? Di Maio dice 20 miliardi, Oettinger tra dare e avere dice 3? Dove sta la verità?

La verità è che questi calcoli di contributi netti non hanno alcun senso: è impossibile quantificare quanto l'Italia, o qualunque altro paese, riceva dalle operazioni dell'Unione Europea. Tutti guardano solo ai soldi che vengono spesi da programmi Ue in Italia, ma non considerano i benefici indiretti che giungono ad aziende italiane da un mercato unico funzionante, o da una efficace protezione della privacy grazie alla GDPR, dalla condivisione delle banche dati sul terrorismo, e così via. Tutto questo è finanziato dal bilancio dell'Ue.

Cosa succederebbe se l'Italia sospendesse i pagamenti all'Ue? Legalmente è possibile? Cosa comporterebbe dal punto di vista legale?

E' possibile nel senso che l'Italia è un paese sovrano, ma sarebbe una violazione dei trattati Ue. A questo potrebbero seguire sanzioni pecuniarie. Forse pero' il costo più grave sarebbe verso lo spirito dell'Unione. L'Ue è come una famiglia di paesi, e come in ogni famiglia ci possono essere scontri. Vi sono però dei punti fondamentali su cui tutti devono essere d'accordo e il fatto che pacta servanda sunt è uno di questi. Come la prenderebbe il governo italiano se ai primi segnali di una crisi la Germania o la Francia si rimangiassero i propri impegni a contribuire al fondo salvastati?

Quanto costerebbe in termini economici all'Italia la mancata copertura degli impegni di bilancio assunti da qui al 2020?

Difficile a dirsi, poiché rientrano parecchi fattori ignoti. Ad esempio, la procedura di infrazione ha dei tempi lunghi di attivazione e gli interessi da pagare partirebbero solo alla fine del processo.

Prendendo spunto dal vostro studio sul cosiddetto "conto del divorzio" della Brexit, quanto costerebbe all'Italia un eventuale divorzio dall'Ue, ossia se, mettiamo caso, l'Italia uscisse domani dall'Ue?

 La prima cosa da chiarire è che per l'Italia l'uscita dall'Ue implicherebbe anche un'uscita dall'euro, il che non è vero nel caso della Brexit. Anche qui, impossibile quantificare con esattezza l'impatto, anche perché gli effetti a catena sarebbero infiniti. Un'uscita repentina dall'euro porterebbe a un default sovrano di dimensioni mai viste prima nella storia, che a catena avrebbe pesanti ripercussioni sul sistema finanziario mondiale, sui risparmi, sul credito alle imprese, sui salari, l'inflazione e cosi via.

Fonte: EuropaToday →

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