Conti correnti, arrivano i "tassi negativi": come difendersi

"I tassi di interesse negativi scatteranno a partire dal 2020 sui conti correnti superiori ai 100.000 euro". La decisione di Unicredit scatena perplessità: per il sindacato Fabi a trarne vantaggio ci sarebbero le Poste Italiane

Fino ad oggi chi comprava titoli di Stato o depositava soldi in una banca poteva beneficiare di un - seppur piccolo - tasso di interesse: ovvero veniva remunerato dalla banca per la liquidità che il cliente depositava. Ma anche in Italia verrà applicato per la prima volta il tasso di interesse negativo come nel caso dei titoli di Stato tedeschi, svizzeri e danesi dove sono gli investitori a pagare per depositare i propri soldi su investimenti particolarmente sicuri. 

L'annuncio dell'amministratore delegato di Unicredit Pierre Mustier rompe il patto che fino ad oggi aveva legato i risparmiatori agli istituti di credito italiani. Una apparente assurdità, ma si tratta di una conseguenza delle politiche monetarie della Banca centrale europea che appunto applica da tempo tassi d'interesse negativi. Ai tassi negativi decisi da Draghi le banche italiane avevano risposto incrementando le spese e le commissioni.

Come spiega l'agenzia Agi Unicredit sarà la prima banca italiana ad applicare i tassi negativi ai correntisti partendo da 'target' di grandi aziende e di alcuni grandi clienti, con depositi "ben al di sopra" dei 100.000 euro.

In Germania a dare fuoco alle polveri ci hanno già pensato alcune realtà regionali tedesche come Berliner Volksbank oppure Raiffeisenbank im Oberland. La berlinese Volksbank, la seconda più grande banca cooperativa tedesca, ha iniziato ad applicare un tasso del -0,5% su depositi superiori a 100.000 euro. In Svizzera invece Ubs ha effettivamente deciso di caricare a partire i clienti più abbienti (quelli che mantengono sul conto giacenze superiori ai 2 milioni di franchi svizzeri) con un tasso negativo dello 0,75%, lo stesso applicato dalla Banca nazionale svizzera sui depositi.

Una ricaduta, apparentemente paradossale, dell'introduzione dei tassi negativi da parte delle banche è quella sui mutui.La terza banca danese, Jyske Bank,  è stata la prima in Europa a offrire mutui ipotecari a un tasso di interesse negativo, pagando di fatto i suoi clienti per prendere in prestito denaro per l'acquisto di una casa.

Gli analisti sostengono che la paura e l'incertezza che stanno introducendo sui mercati le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e il caos Brexit, stiano determinando un forte pessimismo tra gli investitori per il prossimo futuro. Per questo motivo, alcune banche sono disposte a prestare denaro a tassi negativi, accettando una piccola perdita piuttosto che rischiare una perdita maggiore prestando denaro a tassi più elevati che i clienti poi non riescono a soddisfare.

Perplessità vengono espresse dal mondo bancario: il segretario generale del sindacato Fabi, Lando Maria Sileoni, ritiene che la decisione di Unicredit introduce "un principio che metterà in difficoltà l'intero settore, clienti, imprese, territori e lavoratori bancari. A trarne vantaggio in Italia ci sarebbero le Poste Italiane, che potrebbero raccogliere possibili fughe dalle banche di clienti".

Tassi negativi, i depositi possono perdere valore

Per evitare che - a tassi negativi -  soldi depositati in banca perdano valore, gli esperti consigliano di lasciare solo una piccola somma sul conto corrente per le spese ordinarie, facendo "fruttare" il resto sul mercato obbligazionario o azionario.

Fonte: Agi.it →

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