Al convegno sulla "famiglia tradizionale" spunta il prete pedofilo: è "don Mercedes"

La denuncia di Franco Bordo, deputato di Sel: al convegno organizzato a Milano per difendere la "famiglia tradizionale" ha partecipato anche don Inzoli, l'ex parroco di Crema punito dalla Santa Sede per abusi sui minori

Don Inzoli al convegno (Foto da Fb Franco Bordo)

In prima fila Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, il senatore Roberto Formigoni, "fondatore" di Comunione e Liberazione, il presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo e l'assessore alla Cultura, Cristina Cappellini. Subito dietro, una fila dietro, don Mauro Inzoli, ex parroco di Crema. A metterli insieme tutti, il convegno organizzato sabato 17 gennaio al Pirellone dalla Regione Lombardia per tutelare i valori "della famiglia tradizionale". Tutto nella norma, quindi. O, quasi. 

Perché don Mauro Inzoli è l'ex prete accusato di abusi sui minori, al quale l'anno scorso la Santa Sede ha imposto il ritiro a vita privata. Il primo a denunciare la presenza del don al convegno è stato il deputato di Sinistra Ecologia Libertà, Franco Bordo che ha riconosciuto il sacerdote della sua città, Crema, nelle foto pubblicate dai quotidiani. Scrive amaro il politico sul proprio profilo Facebook: 

E' lui, è lui. Che bel quadretto familiare. 

Personaggio molto noto - punto di riferimento di "Comunione e Liberazione" in Lombardia - don Inzoli è molto noto per una vita di lussi eccessivi: tanto che era diventato famoso come il "prete in Mercedes" o il "don col sigaro". Pochi mesi fa, a sessantaquattro anni, era stato invitato a una vita di preghiera e di riservatezza, come conseguenza dei reati di abusi sui minori. La Santa Sede gli aveva prescritto di sottostare ad alcune restrizioni: pena, la dimissione dallo stato clericale.

Tra i divieti, evidentemente, non c'era quello di partecipare a un convegno sulla famiglia tradizionale.

Fonte: Facebook →

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