Coronavirus, il complotto sul "plasma dei guariti" è una fake news

In molti sui social hanno condiviso la notizia - propagandata anche da noti esponenti politici - che la terapia anti-covid basata sul plasma dei guariti sia tenuta nascosta. Ovviamente non è vero

Uno degli argomenti del complotto più in voga del momento riguarda il funzionamento di una terapia per la cura del Covid-19 grazie al plasma dei guariti. Tale terapia sarebbe stata tenuta nascosta e in molti sui social hanno condiviso la notizia che non se ne parlerebbe "perché non interessa alle case farmaceutiche". Non è così. Enrico Bucci, ricercatore in Biochimica e biologia molecolare e professore alla Temple University di Philadelphia, smonta la 'teoria del complotto' divenuta molto popolare.

La sperimentazione della cura con il plasma dai guariti è partita ad inizio aprile al San Matteo di Pavia e ne hanno parlato: il 3 aprile il Tg1, il 6 aprile Mattino Cinque, il 7 aprile Studio Aperto, Rete 4 e Agorà, l'8 aprile Rete 4 e Porta a Porta.

E il disinteresse delle case farmaceutiche? "Si tratta di una seconda falsità", prosegue Bucci, mettendo il link a un annuncio dell'azienda Takeda su una collaborazione industriale internazionale per una terapia derivata dal plasma, e a comunicazioni simili di altre farmaceutiche: Grifols, Octapharma, Kedrion e la startup Emergent Biosolutions. E "'last but not least', persino l'odiatissima Microsoft di Bill Gates, impegnata ad aiutare nella raccolta del plasma con una sua app".

"Dell'impegno della comunità scientifica, fin dai primi giorni in Cina, e del fatto che si tratti di un approccio terapeutico ben noto, usato da un secolo, abbiamo già parlato; ma se voi non accendete nemmeno la televisione, oppure per il fatto di non aver visto né la televisione né gli annunci online delle case farmaceutiche cadete nelle manipolazioni di persone interessate a farvi arrabbiare e gridare al complotto, la colpa è solo vostra".

Chi ha diffuso la notizia che in Italia non si stia parlando di questa possibile terapia? Alleghiamo qua sotto un utile contributo preso dai social. 

coronavirus plasma-2

Quanto ai risultati della cura è la stessa Asst di Mantova, che ha aderito a una sperimentazione in partnership con il Policlinico San Matteo di Pavia a spiegare come la terapia non sia una cura miracolosa, ma uno strumento che insieme ad altri potrà consentirci di affrontare nel modo migliore questa epidemia.

"Mettere in contrapposizione vaccino, test sierologici o virologici, plasma, terapie farmacologiche o terapie di supporto è insensato, poiché dobbiamo disporre di tutte le armi possibili per fare fronte alla minaccia devastante rappresentata dal coronavirus".

Il principal investigator Cesare Perotti, direttore del Servizio Immunoematologia e Medicina trasfusionale del San Matteo, sta in queste ore concludendo il report definitivo da sottoporre alla comunità scientifica. Preso atto che i primi dati sono risultati molto incoraggianti, si ritiene opportuno, seguendo il metodo scientifico, rimandare al momento della pubblicazione l'esame accurato dei risultati.

Ricordiamo che possono donare il loro plasma per tentare di curare i malati di coronavirus coloro che risultano avere anticorpi neutralizzanti (gli unici anticorpi che possono darci l'immunità), non tutti i guariti o convalescenti quindi, ma solo un 20 per cento circa del totale secondo le prime stime. Il plasma viene purificato eliminando eventuali patogeni ed è pronto a essere infuso in pazienti con polmoniti interstiziali.

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In Lombardia sono già stati trattati in questo modo decine di pazienti, e c'è realmente ottimismo sulle potenzialità del protocollo.

Fonte: sanmatteo →

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