Coronavirus, maestra positiva al Covid-19: chiuso il centro estivo e bambini in isolamento

L’educatrice è in isolamento, come pure i cinque bambini - tra i 3 e i 5 anni - che facevano parte del suo gruppo. Il centro ha deciso in via precauzionale di sospendere tutte le attività

Foto di repertorio Ansa

Un’educatrice di un centro estivo è risultata positiva al coronavirus e la struttura è stata chiusa. Lo riporta Il Resto del Carlino. La donna si trova in isolamento come anche cinque bambini tra i 3 e i 5 anni che facevano parte della sua “bolla”, ovvero il gruppo da lei coordinato. 

È successo al centro estivo San Luigi di Bologna. L’educatrice si è rivolta al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, perché aveva la febbre. Sottoposta tampone, è risultata quindi positiva e a quel punto sono scattate le telefonate tra il centro, l’Ausl e le famiglie. 

"La nostra collega aveva la febbre e così nel pomeriggio è andata al Pronto soccorso del Sant’Orsola dove tutti si sono prodigati per lei quando hanno saputo che era un’insegnante. Per fortuna ha sintomi lievi che al termine dei controlli le hanno permesso di rientrare a casa e attendere l’esito del tampone che è arrivato domenica mattina”, ha detto al Resto del Carlino Maddalena Bottazzo, coordinatrice della didattica della scuola d’infanzia del Collegio San Luigi.

“La decisione della chiusura totale è stata presa di comune accordo da noi e dai genitori, perché per l’Ausl sarebbe stato sufficiente sospendere l’attività della bolla guidata dall’educatrice contagiata, ma per maggiore sicurezza si è deciso di chiudere questa avventura”, ha spiegato Bottazzo. Le attività del centro erano iniziate lo scorso 11 giugno e avrebbero dovuto concludersi il 17 luglio. 

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“Avevamo preso tutte le misure di sicurezza necessarie, a partire dal triage all’ingresso, tra l’altro con tre orari distanziati per l’arrivo e l’uscita, e inoltre noi indossavamo mascherine, visiere e tutti i dispositivi previsti”, ha aggiunto poi Bottazzo, che ha specificato come sia stato osservato inoltre anche il distanziamento sociale tra le varie “bolle”, in base al progetto che era stato presentato al Comune. 

Fonte: Il Resto del Carlino →

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