Quando il coronavirus frantuma i pregiudizi: "Ho sempre denigrato il sud, ma devo ricredermi"

"I palermitani sono stati stupendi. E vi chiedo scusa"

Un biglietto lasciato dai turisti bergamaschi

C’è un’Italia che si riscopre solidale e unita. E in piena emergenza capita anche di raccontare storie di pregiudizi che si frantumano e che vengono annichiliti dalla realtà. Così è successo ad un familiare di uno dei turisti bergamaschi ricoverati per covid a Palermo. Teo, questo il nome dell’uomo, ha ammesso di essersi ricreduto. "I palermitani sono stati stupendi", ha raccontato l’uomo a PalermoToday. "Molto accoglienti. Lo dico da bergamasco che ha sempre denigrato Palermo e il Sud. E vi chiedo scusa".

In Sicilia i primi a contrarre il virus sono stati proprio alcuni turisti di Bergamo in vacanza nell'isola. Per alcuni di loro è stato necessario il ricovero nelle strutture ospedaliere, altri invece hanno trascorso il periodo di isolamento - scandito dai tamponi - all'hotel dove alloggiavano.

La "paziente zero" è stata dimessa solo venerdì scorso, dopo 46 giorni di ricovero. Gli altri componenti della comitiva sono rimasti in albergo, ma in tanti hanno manifestato vicinanza: c'era chi faceva arrivare loro panelle e arancine, chi libri. E la vetrata della struttura è diventata una "bacheca", dove loro stessi affiggevano cartelli e biglietti di ringraziamento. Un modo per comunicare con l'esterno e vincere lo straniamento e lo smarrimento.  

"Voglio ringraziare da parte dei miei parenti medici, infermieri e inservienti" dice Teo. "Devo ricredermi su Palermo: avete una ottima sanità. Gli ospedali sono meglio di quanto racconta certa sottospecie di  programmi tv. Spero che Palermo, dopo questo inferno che ci sta colpendo, diventi un polo d'eccedenza per la sanità al Sud di Roma perchè se lo merita. Avete umanità e cervelli".

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Dal "profondo Nord" anche un ringraziamento "all'assessore Razza della Regione e al presidente Musumeci per le strutture messe a disposizione. Avete curato i miei parenti senza farci sentire 'bergamaschi' cioè 'forestieri' ma come che fossimo pazienti siciliani.. Se oggi Palermo è la città meno colpita d'Italia da Covid-19 è anche grazie alla vostra sanità, alla vostra organizzazione. Poi certo c'è sempre l'incosciente palermitano o siciliano o bergamasco che delle regole se ne frega.. Viva Palermo. Viva l'Italia da Bergamo a Palermo, tutta unita".

Fonte: PalermoToday →

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