Coronavirus, il virologo: "Il rischio che arrivi in Italia non è minimo"

Roberto Burioni sul suo sito Medical Facts: "Non c’è da allarmarsi, ma bisogna alzare immediatamente la soglia di attenzione". Contro il virus non esiste vaccino. Primo caso registrato a Taiwan

Foto ANSA

Il misterioso virus cinese?  "Non c’è da allarmarsi, ma bisogna alzare immediatamente la soglia di attenzione, perché al momento non abbiamo un vaccino (per la gioia dei cretini antivaccinisti)". Lo afferma il noto virologo Roberto Burioni sul suo sito Medical Facts. Secondo Burioni, "al momento non sappiamo né quanto il virus sia pericoloso (ovvero quanti degli infettati sviluppano sintomi gravi), e neanche quanto sia facile il contagio", ma i "i primi dati non autorizzano l’ottimismo", motivo per cui è bene prendere le dovute precauzioni. Ovvero limitare al minimo il contagio prestando attenzione soprattutto negli aeroporti. 

Coronavirus, il virologo: "Il rischio che arrivi in Italia non è minimo"

"Purtroppo - prosegue il virologo - il virus ha scelto il momento peggiore per saltare fuori: il 25 gennaio è il Capodanno Cinese, che corrisponde all’unico lungo periodo di ferie per i cinesi e viene sfruttato solitamente per viaggiare, anche all’estero". Insomma, per Burioni è necessario essere realisti. "Leggo sui giornali che le autorità europee hanno affermato che il rischio che il virus arrivi in Europa, e in particolare in Italia, è minimo. Io non sono per niente d’accordo con loro, ma spero vivamente di sbagliarmi", scrive ancora. 

Virus in arrivo dalla Cina, un caso anche a Taiwan

Intanto il portavoce della Commissione europea Stefan De Keersmaecke ha annunciato che domani si terrà una riunione per fare il punto della situazione. La Commissione europea "resta in contatto con gli Stati membri", anche utilizzando il "sistema di allerta rapida. Continuiamo ad avere contatti con gli Stati membri", ha detto De Keersmaecker aggiungendo che "sono stati confermati casi in Cina, Thailandia, Australia, Giappone e Corea del Sud",

Nelle scorse ore tuttavia lanche le autorità di Taiwan hanno confermato il primo caso sull'isola del nuovo coronavirus manifestatosi inizialmente a Wuhan, in Cina. Una 50enne di Taiwan è rientrata da Wuhan sull'isola con febbre e tosse ed è risultata positiva ai test. Una nota diffusa dal Taiwan Centers for Disease Control (Cdc) spiega che la donna è stata trasferita in ospedale direttamente dall'aeroporto e che, dalla conferma delle analisi, è in quarantena.

Coronavirus, le raccomandazioni del Ministero della Salute 

"Valutate l'opportunità di rimandare viaggi non necessari", o comunque "vaccinatevi contro l'influenza almeno due settimane prima del viaggio". Sono alcune delle raccomandazioni che il ministero della Salute ha rivolto "ai viaggiatori internazionali diretti a o di ritorno da Wuhan, Cina", attraverso le locandine sulla "polmonite da nuovo coronavirus" esposte a Milano Malpensa e Roma Fiumicino, aeroporti internazionali con voli da e per il Paese asiatico.

"Nella città di Wuhan, Cina, è in corso un'epidemia di polmonite - recitano i cartelli, in italiano e in inglese - Attualmente è stata identificata la causa in un nuovo coronavirus 2019-nCoV; non si conoscono le modalità di trasmissione; i sintomi più comuni sono febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie".

"Prima di partire - si consiglia - consultate il vostro medico curante per essere informati sulle misure di igiene da applicare per prevenire le malattie respiratorie e vaccinatevi contro l'influenza almeno due settimane prima del viaggio; valutate l'opportunità di rimandare viaggi non necessari. Al vostro arrivo applicare misure igieniche (lavate frequentemente le mani con acqua e sapone, coprite la bocca e il naso con un fazzoletto - non con le mani - quando starnutite o tossite)".

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Fonte: Medical Facts →

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