Gli italiani devono lavorare di più ed essere meno corrotti? Cosa ha detto veramente Juncker

Dopo lo scandalo per le parole di Oettinger, arriva una nuova polemica, questa volta per le frasi del presidente della Commissione. Ma si tratta solo di un malinteso dovuto a una traduzione sbagliata

Jean-Claude Juncker

Dopo il fiume di polemiche per le parole (in verità mai pronunciate) dal commissario tedesco Günther Oettinger sui “mercati che insegneranno a l'Italia come votare”, a Bruxelles esplode un nuovo scandalo, stavolta per le affermazioni attribuite al presidente della Commissione in persona, Jean-Claude Juncker. Ma questa volta, come riporta Europa Today, si tratterebbe di un malinteso, o meglio di un “maltradotto”. 

Il titolo del Guardian

Tutto è partito da un titolo del Guardian su Juncker che affermava che gli italiani "devono lavorare di più ed essere meno corrotti". Parole che hanno scatenato una ondata di indignazione. Il neo vice premier Matteo Salvini le ha definite "frasi razziste", la delegazione del M5S a Bruxelles le ha bollate come "vergognose e offensive”, reclamando una rettifica così come ha fatto il presidente del Parlamento europeo. "Smentisca immediatamente le frasi che gli vengono attribuite perché se fossero vere sarebbero inaccettabili", ha tuonato Antonio Tajani.

Il chiarimento

E la smentita, o meglio il chiarimento, è arrivato ieri in serata attraverso una portavoce, che ha chiarito meglio il senso della sua frase, mal interpretata dal quotidiano britannico. “Amo profondamente la 'bella Italia' ma non accetto che ogni cosa che va male nel Mezzogiorno sia spiegato con il fatto che l'Ue o la Commissione Europea non farebbero abbastanza”, aveva affermato Juncker parlando alla conferenza 'New Pact for Europe' a Bruxelles e rispondendo ad una domanda sulla disoccupazione giovanile nell'Italia del sud, per poi aggiungere “sono gli italiani a doversi occupare delle regioni più povere dell'Italia. Il che significa più lavoro, meno corruzione e serietà”.

Fonte: EuropaToday →

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