"La crisi economica italiana è colpa dell'aborto"

Secondo un vescovo italiano la denatalità e la crisi economica sono strettamente collegate, e il Washington Post ha trattato a fondo l'argomento negli ultimi giorni

E' una tesi senz'altro originale, e le polemiche sono molto accese: "La crisi italiana è colpa della legge sull'aborto".

Secondo un vescovo italiano la denatalità e la crisi economica sono strettamente collegate, e il Washington Post ha trattato a fondo l'argomento negli ultimi giorni.

La debolezza economica del nostro paese secondo lui va ricondotta alla legge sull’aborto, i cui effetti, dal 1978 ad oggi, si sono riverberati negativamente in diversi settori apparentemente lontani della società, tra cui l’economia.

Lo dice senza mezzi termini l’arcivescovo di Ferrara, monsignor Luigi Negri, teologo, scrittore di diversi volumi sulla società, braccio destro di don Luigi Giussani. "La legge contro l'omofobia è un delitto contro Dio e contro l'umanità. La legge contro l’aborto - dice - ha praticamente fermato la nascita di sei milioni di italiani che sarebbero dovuti venire al mondo, di fatto questa caduta di natalità ha inciso e incide sulla nostra crisi economica”.

Inevitabili le polemiche, che infuriano sul web. Le dichiarazioni sono arrivate durante la conferenza "Solidali per la vita, sfide e modelli per il tempo difficile", tenutasi nella Sala Estense per la XXXVII Giornata per la Vita: tanti i temi trattati, da aborto a fecondazione assistita

Fonte: Washington Post →

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