Cristina Chiabotto e i debiti con il Fisco (per 2,5 milioni di euro): dovrà vendere i negozi

L'ex Miss Italia ha ottenuto la procedura di liquidazione prevista dalla legge "salva-suicidi". Per sanare parzialmente la sua situazione venderà i negozi di cui è proprietaria

Cristina Chiabotto durante la cena di gala "Telethon" presso Villa Miani, Roma, 22 ottobre 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

Cristina Chiabotto nei guai con il Fisco. L'ex Miss Italia e conduttrice di numerose trasmissioni televisive è in un brutta situazione debitoria e, per questo, ha presentato e ottenuto una procedura di liquidazione, prevista dalla legge 3 del 2012, la cosiddetta legge "salva-suicidi", varata per scongiurare le posizioni di crisi debitoria di piccoli imprenditori e liberi professionisti o di famiglie e consumatori che non arrivano a fine mese.

Cristina Chiabotto e i debiti col Fisco: venderà i negozi per pagare (parzialmente)

Davide Petrizzelli su TorinoToday racconta i particolari della vicenda che coinvolge la 33enne soubrette torinese. Il giudice Matteo Buffoni del tribunale di Ivrea (Torino) ha emesso lo scorso 8 novembre il decreto in cui dichiara aperta la procedura, chiesta dalla stessa Cristina Chiabotto con un'istanza presentata il 3 giugno precedente, ossia prima del matrimonio con l'imprenditore Marco Roscio dello scorso 21 settembre. Contestualmente, il giudice ha nominato liquidatore Massimo Savio e ha disposto la pubblicazione del decreto, che è possibile trovare sul sito internet del tribunale.

Secondo l’istanza presentata dall'ex Miss Italia e conduttrice torinese, il debito nei confronti dei creditori è di circa due milioni e mezzo di euro e riguarda soprattutto cartelle notificate dall’Agenzia delle Entrate. Nello specifico, scrive TorinoToday:

"Per oltre 2,1 milioni riguarda cartelle notificate dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione (la ex Equitalia); per 252mila euro si tratta di un debito con l'Agenzia delle Entrate; per 93mila euro con la Banca Sella; c'è anche un piccolo debito con un condominio torinese per spese non pagate".

La conduttrice sanerà parte del debito vendendo i negozi di cui è proprietaria, a Torino e Borgaro Torinese, insieme alla sorella. "La posizione debitoria della ricorrente - scrive il giudice Buffoni nel decreto visionato in esclusiva da TorinoToday - si manifestava in modo prorompente nell’anno 2014 in conseguenza di verifiche effettuate dalla guardia di finanza di Torino in relazione al periodo 2008-2013, all’esito delle quali veniva accertato un comportamento elusivo (non fraudolento) e di conseguenza veniva ripreso a tassazione un reddito superiore rispetto a quello dichiarato". Il giudice precisa anche che, per questo motivo, negli anni passati le sono state pignorate somme in entrata per un valore di circa 167mila euro. TorinoToday ha provato a contattare più volte l'entourage di Cristina Chiabotto per accogliere chiarimenti e repliche in merito alla vicenda, al momento senza ricevere risposta.

Cristina Chiabotto: "Mi sono affidata alle persone sbagliate"

"Purtroppo, in totale buona fede, mi sono affidata ai professionisti sbagliati. Sono stata mal consigliata sotto il profilo fiscale quando, giovanissima, a 19 anni ho iniziato la mia attività", ha detto Cristina Chiabotto all'Ansa. Per l’ex Miss Italia è stata attivata la procedura “salva-suicidi”, varata nel 2012 per tutelare piccoli imprenditori e liberi professionisti in difficoltà: "E' l'unico strumento giuridico rimasto per far ciò che ritengo giusto e doveroso: pagare, come tutti, le somme dovute. Non mi resta che attendere l'esito della procedura con la serenità di chi ha la coscienza a posto". "Non voglio sottrarmi al mio dovere, anzi. Vorrei solo fosse rispettato un principio valido per chiunque - ha aggiunto all'Ansa -, cioè che l'ammontare dovuto di tasse si basi su quanto effettivamente guadagnato. Ci tengo inoltre a precisare che nel decreto (peraltro pubblico) non si parla mai di evasione, ma piuttosto di 'comportamento elusivo non fraudolento' come espressamente dichiarato dal giudice", conclude ribadendo di avere "sempre rispettato le regole e di aver chiesto a chi mi consigliava di fare altrettanto".

Articolo aggiornato alle ore 16 del 29 novembre con le parole di Cristina Chiabotto all'Ansa.

Fonte: TorinoToday →

In Evidenza

Più letti della settimana

Potrebbe interessarti

Torna su
Today è in caricamento