Di Maio al Pd: "La guerra è finita, diamo un governo al paese"

Tramontato il tentativo di sottrarre la Lega al centrodestra per creare una larga alleanza di governo, il leader del movimento 5 stelle apre al Partito Democratico invocando il senso di responsabilità del Pd. Oggi Martina riunisce i giovani "di sinistra"

Incassata la chiusura della Lega con Salvini che non accetta il veto su Berlusconi, il leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio si rivolge al Partito Democratico, in un'intervista a La Repubblica. dove usando le stesse parole usate da Bersani nel famoso streaming del 2013, invoca il senso di responsabilità dei dem per la costituzione di un governo fondato su un "contratto" di programma.

Di Maio sottolinea di non aver mai posto veti su Renzi, ma di aver invece "sempre contestato la linea di chiusura decisa dal Pd all'indomani delle elezioni",

"Io non sto rinnegando le nostre idee né le critiche che in più momenti abbiamo espresso anche aspramente nei confronti del Pd, e che anche il Pd non ci ha risparmiato. Credo però che ora il senso di responsabilità nei confronti del Paese ci obblighi tutti, nessuno escluso, a sotterrare l'ascia di guerra".

Il capo politico del Movimento 5 stelle ribadisce, quindi, la sua proposta di un 'contratto' di governo: "Sediamo intorno a un tavolo, per ragionare e trovare insieme una sintesi che serva a dare risposte e non a scontrarsi muro contro muro".

"Martina è una persona con cui si può parlare e spero che il Pd si sieda al tavolo".

Infine Di Maio ribadisce il suo veto su Forza Italia: "Berlusconi rappresenta il passato. Poteva cambiare l'Italia e non lo ha fatto".

"Salvini sta scegliendo la restaurazione invece della rivoluzione. Il segretario della Lega in questo modo sta chiudendo tutto il centrodestra nell'angolo. E rischia di condannarsi all'irrilevanza".

Pd anno zero: i dem si riuniscono a Roma

Pd Anno zero: oggi a Roma, a partire dalle 10:00, il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina con il ministro Andrea Orlando, il leader della minoranza Gianni Cuperlo, insieme con il governatore della Toscana e fondatore di Mdp Enrico Rossi, condurranno una giornata di riflessione per discutere della sconfitta storica della sinistra in Italia e su come si possa e debba ripartire e ricostruire. Il nome è "Sinistra, ANNO ZERO".

Il renzianissimo Matteo Richetti invece dalle ore 10.00, all'Acquario Romano in Piazza Manfredo Fanti, 47, presenta "Il confronto è aperto. Parola d'ordine Harambee", iniziativa sul futuro del Pd.

Fonte: La Repubblica →

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