Troppe cause contro i preti pedofili: la diocesi chiede la bancarotta

Succede a Guam, isola del Pacifico e "territorio non incorporato" degli Stati Uniti

Troppe cause per pedofilia. Così la Chiesa cattolica dell'isola di Guam farà istanza di bancarotta: secondo gli avvocati consentirà all'arcidiocesi di evitare il processo in dozzine di cause per abusi sessuali su minori da parte di sacerdoti.  Non certo un bel segnale. L'annuncio è stato dato in una conferenza stampa sull'isola del Pacifico, "territorio non incorporato" degli Stati Uniti. La bancarotta permetterà di interrompere le azioni legali (e i risarcimenti) per le cause in corso e a carico dei rappresentanti ecclesiastici dell’isola.

Il legale Leander James ha spiegato che questo è risultata essere l'unica strada per risolvere le oltre 180 richieste di risarcimenti per abuso. Il deposito dell'istanza interromperà le azioni legali e darà una scadenza per la presentazione dei reclami. A inizio anno , dopo un lungo processo canonico, il Vaticano aveva condannato e rimosso dal suo ufficio, per l'accusa di abusi sessuali su minori, l'arcivescovo monsignor Anthony Sablan Apuron, francescano dell'ordine dei cappuccini, che era già stato sospeso dalla guida dell'arcidiocesi di Agana, scrive UsaToday.

Fonte: Usa Today →

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