Effetto Alex: 23mila donatori di midollo in due mesi

Alessandro Maria Montresor è stato dimesso oggi dopo un trapianto d'avanguardia contro una malattia rara. Boom di donatori in Italia

Alessandro Maria Montresor

La storia del piccolo Alex "è valsa ben 23.000 nuovi donatori italiani di midollo che si sono iscritti nel nostro Registro in soli due mesi e mezzo. In pratica, grazie a lui si è raddoppiato il numero in un anno". A renderlo noto è il direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt), Alessandro Nanni Costa, oggi a Roma poco prima della conferenza stampa in cui è intervenuto anche il papà di Alessandro Maria Montresor, trattato con successo all'ospedale Bambino Gesù di Roma per una rara malattia.

I donatori totali che sono stati inseriti nel registro nel 2018 sono infatti 45.000, una cifra record, rileva il Cnt. Ma se quelli iscritti 'pre Alex' erano stati 22.000 in nove mesi e mezzo, nel 'post-Alex' ne risultano 23.000 in più in soli due mesi e mezzo. In totale il Registro italiano ha 421.000 donatori attivi. E i trapianti da donatore nel Registro sono stati 860 sempre nel 2018.

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"La storia di Alex ha creato una sensibilità che ha aumentato la cultura solidaristica di questo Paese, e dobbiamo di questo essere grati alla famiglia Montresor". A dirlo Franco Locatelli, direttore Oncoematologia dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma. "Ringraziamo anche tutte le istituzioni, dal ministero a tutte le sue articolazioni per avere lavorato in maniera egregia e non era facile con quella marea di donazioni. Anche i genitori di Alessandro sono stati impeccabili, i migliori che avremmo potuto avere", ha aggiunto. "Non avendo trovato un donatore nei registri internazionali, ai quali contribuisce anche l'Italia - ha ricostruito il medico - i colleghi di Londra, data la nostra esperienza maggiore nel trapianto da madre o da padre, ci hanno affidato il bambino. Abbiamo deciso per il padre, abbiamo sottoposto sia lui che il bambino a opportuna preparazione. Dopo l'infusione Alessandro ha avuto un perfetto attecchimento, non ha avuto problemi. Abbiamo sospeso il farmaco e le sue condizioni così come gli esami sono davvero eccellenti, e questo ci consente di poterlo dimettere. Naturalmente ci sarà bisogno di un monitoraggio nelle prossime settimane" .

Fonte: Il Mattino →

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