"Allarme droga in Vaticano": scoperti profilattici pieni di cocaina liquida

La Santa Sede ribadisce l'impegno per la repressione di gravi reati, come quello del traffico internazionale di droga, che sono arrivati a lambire i confini del piccolo stato

ROMA - Inaugurando l'anno giudiziario in Vaticano, Gian Piero Milano, promotore della giustizia della Santa Sede, ha ribadito l'importanza della collaborazione tra le forze di polizia del Vaticano e gli altri corpi di altri Stati per la "repressione di gravi reati, come quello del traffico internazionale delle sostanze stupefacenti che, purtroppo, non ha lasciato indenne il nostro piccolo Stato, teatro di isolati tentativi -  neutralizzati sul nascere - posti in essere, con modalità insolite, da trafficanti senza scrupoli".

E Milano è ripartito proprio da un episodio significativo, avvenuto lo scorso marzo, per ribadire l'impegno della Gendarmeria vaticana nel 2014 relativo al monitoraggio del traffico di droga da Stati esteri verso lo Stato vaticano.

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Il riferimento è a quei 14 preservativi pieni di cocaina liquida che furono intercettati lo scorso marzo a Lipsia, provenienti dal Sudamerica, e destinati alla Santa Sede. Trecentoquaranta grammi di cocaina, contenuti in quattordici preservativi indirizzati all'ufficio postale del Vaticano, per un valore di ricerca 40mila euro. Non fu possibile risalire al destinatario: nessuno si presentò a ritirare il pacco. 

Fonte: Il Giornale →

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