Fisco, Equitalia sbaglia una volta su cinque: "Cartelle non dovute"

In quindici anni ci sono stati "errori" per 217 miliardi di euro. L'ha spiegato durante un'audizione a Palazzo Madama, l'ad di Equitalia Ernesto Maria Ruffini

In quindici anni ci sono stati "errori" per 217 miliardi di euro

Racconta l'Huffington Post che il Fisco si sbaglia una volta su cinque. In 15 anni ammontano a ben 217 miliardi le cartelle di Equitalia "non dovute". Possibile? Possibile. Più spesso di quanto si crede vengono inviate cartelle Equitalia per debiti non dovuti o con degli errori, che alla fine vengono ovviamente annullate.

L'ha spiegato durante un'audizione a Palazzo Madama, l'ad di Equitalia Ernesto Maria Ruffini: dal 2006 a oggi "le riscossioni sono sensibilmente aumentate" arrivando ad una media annua di 7,7 miliardi di euro e che il 53% delle cartelle riscosse nel 2015 riguarda debiti sopra i 100mila euro. "Su un carico totale lordo affidato a Equitalia nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015 che ammonta a 1.058 miliardi di euro - ha continuato - il 20,5% è stato annullato dagli stessi enti creditori, in quanto ritenuto indebito (cioè non dovuto dai contribuenti) a seguito di provvedimenti di autotutela da parte dei suddetti enti creditori o di decisioni dell'autorità giudiziaria". 

Non si tratta delle cosiddette 'cartelle pazze' di Equitalia, ma proprio di errori fiscali che vengono da enti creditori che chiedono al comune cittadino dei soldi per un debito che in realtà non ha

In quindici anni ci sono stati "errori" per 217 miliardi di euro. Si tratta di cartelle poi annullate perché un giudice le ha giudicate illegittime o perché lo stesso ente creditore si è accorto per tempo di aver commesso un errore e ha rimediato annullando la cartella senza attendere la decisione di un giudice. "Del totale di circa 217 miliardi di cartelle non dovute, e quindi annullate - spiega l'Huffington Post - 175 miliardi sono stati chiesti dall’Agenzia delle Entrate, 23,3 miliardi dall'Inps, circa 10 miliardi dall'Inail, 7,4 miliardi da altre amministrazioni".