Coronabond, per la stampa tedesca la "mafia aspetta una nuova pioggia di soldi da Bruxelles"

Il giornale Die Welt, punto di riferimento della destra liberale-conservatrice tedesca chiede che la commissione Ue vigili sugli italiani. Per Di Maio una posizione "vergognosa" da cui Berlino si deve dissociare

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha chiesto al governo tedesco di dissociarsi dalla "vergognosa" posizione espressa dal quotidiano Die Welt, secondo cui "in Italia la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles".

Il quotidiano tedesco chiede al governo tedesco di non cedere alle richieste italiane argomentando l'inopportunità di varare gli eurobond per la crisi economica da coronavirus. Nel testo si sostiene che la solidarietà tra Stati Ue non può implicare l'assenza di controlli e verifiche, anche perchè "in Italia la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi da Bruxelles".

Quindi "gli italiani vanno controllati" da Bruxelles e devono "dimostrare" che gli aiuti saranno spesi solo per affrontare l'emergenza epidemiologica.

"Una affermazione vergognosa e inaccettabile" per il ministro degli esteri Luigi di Maio.

"L'Italia piange oggi le vittime del coronavirus - ha detto Di Maio in diretta a Uno Mattina - ma ha pianto e piange ancora le vittime di mafia. Non è per fare polemica ma non accetto che in questo momento si facciano considerazioni del genere".

Eppure l'allarme non è del tutto infondato anche alle luci dell'ultima inchiesta della guardia di finanza

“I settori di mercato che le organizzazioni mafiose italiane controllano si stanno espandendo con la pandemia”, ha detto al Daily Telegraph Roberto Saviano, che prevede che "le mafie triplicheranno i loro profitti”, grazie all'emergenza “perché i settori in cui hanno investito e che ora controllano in molte aree, stanno crescendo”.

Quasi la metà dei tedeschi pensa che i problemi dell'Italia e della Spagna con la crisi del coronavirus siano dovuti principalmente alla cattiva governance in quei Paesi. Un sondaggio condotto dall'azienda londinese Redfield & Wilton, ha rilevato che il 45% degli intervistati concorda sul fatto che i problemi legati all'emergenza coronavirus affrontati da Spagna e Italia sono "principalmente dovuti alla loro cattiva governance", e solo il 22 percento non è d'accordo con l'affermazione. Allo stesso tempo il sondaggio afferma anche che il 55% concorda sul fatto che "la Germania dovrebbe fare tutto il possibile per aiutare”, questi due Paesi a far fronte alle “conseguenze economiche della pandemia di coronavirus".

Mes e eurobond, la battaglia con l'Olanda

La questione è nota: in Italia il Mes è visto come il braccio armato dell'austerity che è pronto a stringere il cappio intorno al collo dell'economia tricolore. Il Parlamento dei Paesi Bassi ha votato a favore di una mozione che chiede al governo di non aderire a qualsiasi progetto Ue che renda i Paesi Bassi responsabili del debito nazionale di altri Paesi, un segnale chiaro contro i cosiddetti coronabond per cui si batte l'Italia. La mozione è stata presentata dai populisti del Forum per la democrazia (partito anti-europeista), non è vincolante ma renderà più difficile, se non impossibile, per l'esecutivo olandese appoggiare la richiesta italiana.

La Germania resta a mediare.

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Il compromesso globale sui cui lavora soprattutto la Francia, è quello di accompagnare un fondo salva stati limitato alla sola emergenza, all'istituzione di un fondo comune di solidarietà pari al 3% del Pil aggregato dei Paesi Ue che possa mutualizzare i debiti futuri in risposta alla crisi del coronavirus (ossia i coronabond, ma senza la mutualizzazione dei debiti pregressi). Una proposta più o meno in linea con quella del "bilancio di guerra" o Piano Marshall indicato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Fonte: Die Welt →

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