"Su Facebook mi minacciano di stupro, ma non sono la Boldrini e la pagina rimane online"

Continua, su Libero, la polemica di Selvaggia Lucarelli ispirata dalla decisione di Laura Boldrini di chiedere una cyber-scorta per proteggere la sua persona da insulti e minacce sul web

Dunque. A pochi giorni dal caso Boldrini e dalla notizia che il giornalista che aveva pubblicato la sua finta foto nuda su Facebook  è, pare, ufficialmente indagato, mi imbatto in una pagina Facebook. La pagina, con proprietario anonimo,  ha un titolo aulicamente evocativo: «Il fantastico mondo di Jack Sborrow».  La pagina è una specie di fogna a cielo aperto, in cui a roba semplicemente idiota o vomitevole (che so, consigliano di seguire la pagina «telefono-che-squilla-con-la-suoneria-di-mosconi-che-dice-cortesia-simpatia-porco...) si alternano post come quello che mi riguarda. Il post in questione è il seguente: una mia foto non particolarmente accollata e la scritta: «La gangbang che subirà Selvaggia Lucarelli e che prima o poi subirà volente o nolente». 

Continua, su Libero, la polemica di Selvaggia Lucarelli ispirata dalla decisione di Laura Boldrini di chiedere una cyber-scorta per proteggere la sua persona da insulti e minacce sul web.

Non verranno sotto casa a stuprarmi, forse, ma minacciano di farlo, se gli gira. Sono due cretini, penserete. No, i cretini non sono due, ma 26.588 , che è il numero dei «Mi piace» che ha raccolto la pagina. E per capire il target, basta andare a leggere i commenti sotto il post che mi riguarda. Si va dai simpatici «Troia, zoccola, cagna, al rogo, suca, muori...» a un epico «che la candida ti porti un tumore all’utero troia!». E vi garantisco che i peggiori ve li ho risparmiati.

A me facebook ha chiuso la pagina ben due volte (per tre giorni), una perché ho pubblicato una nota modella in topless e una perché ho messo la foto di un nuovo modello di perizoma maschile. Caspita, sono bacchettoni questi di facebook. Per una cosa così, chiuderanno la pagina in 5 minuti. La Boldrini ha ottenuto la chiusura di non so quante pagine in 24 ore, varrà per tutti. Bene, facebook, dopo un’infinità di segnalazioni ricevute, risponde così: «Grazie per la segnalazione ma dopo aver analizzato il caso, troviamo che la pagina non violi le regole della comunità e che non ci siano attacchi a persone per il loro sesso, religione, razza o salute». Insomma, tante care cose. Se minacciano di stuprarti, ci sta. Se dicevano «ti stupriamo perché sei buddista», forse correvano qualche rischio in più. Inutile dire che il proprietario della pagina, piccato dalla mia provocazione, va avanti con post provocatori del tipo «Prima che mi chiudano la pagina, Selvaggia Lucarelli, ti piace l’anal?» . E il fatto che vada avanti così, la dice lunga su quanta paura di conseguenze legali abbia ‘sta gente. Nulla. Sanno che quello che è accaduto con la Boldrini, capita perché era presa di mira una carica dello Stato. Gli altri, prendono e portano a casa. Oppure vanno alla polizia postale, come farò.

Fonte: Libero →

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