Renzi affitta gli Uffizi: una cena "con Venere" costa 10mila euro

Entro la fine dell'anno saranno online le tariffe per noleggiare i beni culturali di Firenze. "Una cena con Venere in teoria non ha prezzo" scherza El Pais "ma con 10 mila euro si può fare"

Una cena agli Uffizi, guardando la Nascita di Venere di Botticelli, costerà 10 mila euro. "Solo" 5 mila euro per un aperitivo nella Grotta del Buontalenti del giardino di Boboli. Tutto questo sarà possibile a breve: la Soprintendenza di Firenze, infatti, ha iniziato a discutere le tariffe ufficiali per affittare a facoltosi privati musei e beni culturali pubblici.

Il tariffario, secondo quanto emerge da Firenze, sarà pronto entro l'anno e verrà pubblicato online. Ma, secondo il quotidiano spagnolo El Pais, "i prezzi filtrati finora non si allontanano molto dalla realtà".

"Una cena con Venere, in teoria, non ha prezzo. Si tratta, in fin dei conti, di una serata intima con la dea stessa dell'amore", scherza il quotidiano spagnolo. "Ma se ci si adatta a cenare in compagnia del ritratto dipinto da Sandro Botticelli nella Nascita di Venere – quadro esposto agli Uffizi di Firenze – allora il discorso cambia. E con 10mila euro, ben presto, ci si potrà concedere il tête-à-tête divino".

Le tariffe saranno pubblicate sul sito web della Soprintendenza e potranno oscillare a seconda del tipo di evento, la finalità e la durata della concessione (ci potrà essere uno sconto per più giorni). El Pais porta all'attenzione dei lettori su due casi recenti: la sfilata agli Uffizi della collezione dello stilista Stefano Ricci, costata 130mila euro, e il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo che ha preso a noleggio per 120mila euro il Ponte Vecchio per una festa privata.

La legge italiana permette l'affitto ai privati di un bene culturale "a condizione che la cessione garantisca la conservazione e la funzione pubblica e che sia assicurata la compatibilità dell'uso con il carattere storico-artistico del bene". "Nessuno potrà mangiare un panino davanti alla Vergine del Cardellino di Raffaello", dicono al Polo Museale. Si tratterebbe, in sostanza, di due momenti distinti, spiegano: cenare su una terrazza o in un altro spazio e poi godere delle sale degli Uffizi.

"Una cosa è certa: tra il trascorrere del tempo e la mancanza di denaro per la manutenzione, il patrimonio italiano sta letteralmente cascando a pezzi", osserva El Pais, ricordando i crolli negli ultimi anni al Colosseo, alla Fontana di Trevi e di alcune case di Pompei. "Resta da vedere se questo sarà preso in conto nelle tariffe. Si offriranno sconti per caduta di pietre?".

Fonte: El Pais →

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