Jihadisti in fuga dal Califfato, i foreign fighters tentano di rientrare in Europa

Sono oltre 30.000 foreign fighters europei che negli ultimi anni si sono uniti ad Isis: ora stanno lasciando in massa le poche porzioni di territorio ancora sotto il controllo di Al Baghdadi. E in Regno Unito i combattenti rischiano l'ergastolo

E' iniziata la fuga dei jihadisti dal Califfato. Ci sono anche un paio di inglesi e un americano tra i foreign fighters che stanno tentando di entrare in Turchia lasciando in massa il territorio sotto il controllo dell'Isis. Il Califato di Al Baghdadi perde "manodopera" a ritmi crescenti, così come perde porzioni di territorio: in Siria l'Isis è confinato nella zona di Raqqa, mentre in Iraq ha il controllo di meno del 7% del Paese. 

Stefan Aristidou, racconta il Guardian, che da due anni viveva nel territorio del Califfato insieme alla moglie, dopo essere nato e cresciuto ad Enfield, nel nord di Londra si è arreso alla polizia di frontiera turca mentre provava ad attraversare il confine. 

Aristidou rischia anche l'estradizione nel Regno Unito, dove andrebbe incontro a una possibile condanna all'ergastolo sotto il Terrorism act, che punisce i cittadini britannici che sono andati a combattere in Siria e Iraq.

Sono oltre 30.000 foreign fighters europei che negli ultimi anni avrebbero attraversato il confine turco per unirsi all'Isis in Siria e Iraq. Secondo il governo americano, 25000 di essi sarebbero stati uccisi in battaglia. Secondo Shiraz Maher, vicedirettore dell'International Centre for the study of radicalisation del King's College, "l'Europa deve stare in guardia, perché la minaccia del rientro di questi foreign fighters aumenterà via via che aumenterà la pressione sui territori del Califfato". 

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Fonte: The Guardian →

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