Deputata M5s sposta il suo ufficio per fermare la Tav

La veronese Francesca Businarolo ha trasferito il domicilio parlamentare in una casa a Castelnuovo. Ecco perché

Foto tratta dal sito della deputata

Una deputata "No Tav" del M5s ha spostato l’ufficio per fermare l'Alta Velocità. Proprio così, la veronese Francesca Businarolo ha trasferito il domicilio parlamentare in una casa a Castelnuovo, sulla Brescia-Verona: si affida all’articolo 68 della Costituzione (immunità parlamentare)per interrompere i lavori sul terreno di uno studioso di esperanto a Castelnuovo del Garda.

Francesca Businarolo

Nelle scorse elezioni è stata eletta nel collegio di Villafranca, e vuole bloccare i lavori dell'alta velocità sulla linea Brescia-Verona. La considera "un'opera dannosa per l'ambiente, costosa e inutile per gli utenti, in particolare per i pendolari che devono fare i conti con biglietti sempre più esosi e con un servizio di trasporto locale sempre più scadente".

Come racconta ItaliaOggi, difficilmente la mossa di Businarolo avrà effetti immediati, ma dà alla deputata "la possibilità di essere parte in causa e di poter quindi firmare i ricorsi al Tar contro la delibera del Cipe che ha autorizzato la tratta".

L’articolo 68 della Costituzione

L’articolo 68 della Costituzione afferma che «senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza». Un principio ribadito ulteriormente dalla sentenza numero 58 del 2004 della Corte Costituzionale, che ha sancito l’estensione di questa salvaguardia a «spazi ulteriori rispetto alla residenza, identificabili come “domicilio”, in vista della tutela dell’interesse del Parlamento al pieno dispiegamento della propria autonomia, esplicantesi anche nel libero esercizio del mandato parlamentare, rispetto agli altri poteri dello Stato».

«È un dovere dei parlamentari essere presenti sul territorio – afferma Francesca Businarolo -. Durante la campagna elettorale ho incontrato moltissime persone della circoscrizione di Villafranca, inclusa l’area del basso Garda, particolarmente interessata – e minacciata – dalla tratta Brescia Verona, di prossima realizzazione, dopo il via libera del Cipe. Ho seguito l’esempio di alcuni miei colleghi bresciani della precedente legislatura, confidando di dare un aiuto concreto ai tanti cittadini che, ormai da molti anni, spesso inascoltati, sono in prima linea contro un’opera dannosa per l’ambiente, costosa per le tasche dei cittadini e inutile per gli utenti, in particolare per i pendolari che devono fare i conti con biglietti sempre più esosi e un servizio di trasporto locale sempre più scadente».

Fonte: ItaliaOggi →

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