Freno a mano non tiene, auto parcheggiata rischia di travolgere passanti: lei si lancia nell'abitacolo

Piccola storia di (stra)ordinario coraggio. In quanti avrebbero avuto nella stessa situazione la stessa prontezza di Marta? Succede a Passolanciano

Foto: Youtube

Una piccola storia di (stra)ordinario coraggio. In quanti avrebbero avuto nella stessa situazione la stessa prontezza? E' successo a Passolanciano nei giorni scorsi e lo racconta ChietiToday. Un'auto parcheggiata ha rischiato di travolgere i passanti nella zona dei mercatini. Una giovane del posto, Marta, che lavora per una nota azienda che produce aspirapolveri, era presente all’interno al mercatino con il suo stand. 

Mezzogiorno, minuto più minuto meno. Un’auto viene parcheggiata in seconda fila. Marta con la coda dell’occhio nota che l’auto si sta spostando: non ci pensa un istante, si mette a correre e raggiunge la vettura. Fortunatamente lo sportello non è chiuso a chiave: salta su e tira il freno a mano. L’intervento di Marta è provvidenziale. Sarebbero bastati pochi secondi all’auto per prendere velocità e scendere lungo la discesa che va verso gli impianti sciistici che nel giorno di Ferragosto sono affollati di gente a spasso.

"Mi è passata accanto correndo – dice Enrico, un ragazzo che si trovava da quelle parti proprio nel momento dell’accaduto – l’ho vista entrare in macchina decisa e ho capito che l’auto stava per prendere velocità. È stata provvidenziale".

Nei minuti seguenti molte persone sono andate da Marta per ringraziarla e congratularsi per la sua prontezza. Lei appare sorpresa: "Diciamo che ho agito d’istinto ho notato che c’era qualcosa che non andava, sentivo un rumore provenire dalle parti dell’auto poi ho visto che iniziava a muoversi e ho fatto quello che era più naturale fare. Quando ho raggiunto l’autovettura - spiega - ho sperato che non fosse inserita la sicura alla portiera. Una volta entrata ho subito tirato il freno a mano". I proprietari dell’auto l'hanno ringraziata più e più volte.

"Si, mi hanno ripetuto la parola 'grazie' non so quante volte – dice Marta – io per sdrammatizzare ho chiesto scusa per essermi permessa di entrare nella loro auto senza aver chiesto il permesso". 
 

Fonte: ChietiToday →

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