martedì, 23 settembre

La fuga dei pensionati: all'estero per vivere bene con mille euro al mese

L'inchiesta del settimanale Panorama

Redazione 29 ottobre 2012
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Vivere all'estero da nababbi, o comunque meglio di quanto si potrebbe fare in Italia, con la sola pensione: sono quasi 400mila i nostri connazionali che hanno abbandonato, dopo la vita lavorativa, il nostro paese, percependo una pensione che in Italia sarebbe sufficiente appena per sopravvivere, ma che permette loro di godersi la vita in qualche paradiso terrestre a basso costo.

Kenya e Thailandia, Brasile e Capo Verde: sono queste solo alcune delle mete scelte dai nostri pensionati.
Il settimanale Panorama ha raccolto le testimonianze di alcune persone che hanno fatto questa scelta.

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1 Commenti

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  • Avatar anonimo di Giampaolo

    Giampaolo La Qualità della Vita: quella con la Q maiuscola
    In un periodo storico come il nostro dove, a causa della crisi economica nazionale e mondiale, si fa più sentire la necessità di parlare di quantità della vita , intesa come possibilità di campare di più con i pochi mezzi economici, ancora comunque si sente sempre di più parlare di Qualità della vita.
    Non so se si tratta di un semplice augurio propiziatorio oppure di una speranza mai assopita, ma sta di fatto che anche i Politici e gli Esperti internazionali, hanno assoggettato il famoso PIL alla Qualità della vita.
    Si perché non basta star bene fisicamente, raggiungere traguardi di vita intesi come anni di presenza su questa Terra, poter usufruire di una serie di servizi sociale più o meno efficienti, oltre al solito incremento del valore lavorativo, per accrescere il valore del PIL.
    Ci vuole anche un fattore ora basilare poter essere tra le “Nazioni Vincenti” : la propria popolazione deve saper sorridere alla vita.
    E qui nasce il problema. Si infatti come si fa a sorridere alla vita quando ti ritrovi in tasca una “miseria” pari talvolta (nei casi migliori) a € 1000,00.
    Si puoi dire che sei in salute che, hai l’affetto dei tuoi famigliari che nel tuo piccolo sopravvivi, ma non hai il sorriso sul volto perché ti manca la sicurezza del tuo futuro.
    A questo punto cosa fai?
    Le strade sono due e non voglio pensare diversamente.
    La prima e che ti adagi a seguire il solito programma giornaliero, riducendo sempre più i livelli di sussistenza in base alle tasse che ti impongono.
    La seconda che cambi stile di vita e perché no Nazione, anche se solo per pochi mesi all’anno
    Certamente questa seconda scelta è più traumatica e talvolta in contrasto con la nostra indole, ma comunque vale sempre la pena di provare a cambiare, se non altro per vedere se in tal modo compare sulla nostra faccia quel sorriso che ormai sembra del tutto sparito.
    E quindi cosa dobbiamo fare? Dobbiamo credo armarci di coraggio, spirito d’avventura ma senza comunque correre rischi, e quindi affidarci ad esperti che ci possono condurre in posti dove con quel poco che abbiamo ritorniamo ad “Essere Signori e trattati come Nababbi”. Su internet ci sono svariate proposte, ma credo che una su tutte sia di valido aiuto a chi “ricerca il proprio sorriso” e la potete trovare al link http://www.pasciaviaggi.it/vacanza_lunga.html
    Cosa ha di speciale? Riesce a modulare le vostre esigenze con la disponibilità economica ………….e poi perché non provarla.
    Lascio a voi l’ultima sensazione che ci rimane: la Curiosità.

    il 30 ottobre del 2012