Notti "eroiche" in collina: vignaioli accendono fuochi per salvare le viti dal gelo

Nell'aretino quattro aziende vitivinicole si sono coalizzate per far fronte contro il gelo

Il maltempo non dà tregua e per proteggere le viti nell’Aretino ci si arrangia in tutti i modi. La settimana scorsa quattro aziende vitivinicole si sono coalizzate per far fronte contro il gelo sfruttando una tecnica consolidata al nord e in generale nei vigneti di montagna: quella dei fuochi tra i filari. A distanza di qualche giorno, Marco Biagioli proprietario della cantina Ornina, tira un sospiro di sollievo: "Il pericolo immediato è scampato: i germogli sono salvi, anche se le piante restano stressate".  

"Abbiamo proceduto insieme - racconta Marco ad ArezzoNotizie - noi, assieme a Federico Staderini del Podere Santa Felicita, Vincenzo Tommasi di Podere della Civettaja e all'agriturismo Antico Fio di Poppi. Abbiamo acquistato numerose maxi candele, facendo venire un carico dal Nord Italia. Un costo considerevole e non preventivato. Per coprire mezzo ettaro in collina sono occorse oltre mille euro di candele". 

"C'è poi stato l'impegno in vigna: oltre alle candele abbiamo usato falò con i tralci delle viti che avevamo tenuto al riparo dall'acqua e presse di paglia. Con la mia ragazza, Greta, abbiamo fatto un lavoro enorme, restando con l'ansia: non sapevamo se questi accorgimenti sarebbero bastati per salvare le piante".

A distanza di qualche giorno è possibile dire che i danni diretti sono stati scongiurati, quelli indiretti si potranno valutare soltanto in seguito.

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Fonte: ArezzoNotizie →

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