Trump potrebbe chiedere all'Italia un impegno in prima linea contro l'Isis in Iraq

Secondo quanto rivelato da La Stampa, il presidente Usa potrebbe chiedere a Gentiloni un coinvolgimento dell'Italia in prima linea contro l'Isis in Iraq

Il premier italiano Paolo Gentiloni e il presidente americano Donald Trump si incontreranno il 20 aprile alla Casa Bianca, prima del G7 di Taormina che si terrà a maggio. Secondo Paolo Mastrolilli de La Stampa, sul piatto ci sono temi delicati come il ruolo dell'Italia nel Mediterraneo e in Libia, insieme agli investimenti della difesa e al contributo alla lotta al terrorismo, "che potrebbe includere la richiesta di una partecipazione alle operazioni militari in Iraq".

Scrive Mastrolilli:

Una richiesta che sappiamo di ricevere sarà quella di portare al 2% del Pil gli investimenti nella difesa. Risponderemo che non possiamo farlo subito, perché vorrebbe dire raddoppiare la spesa militare, ma la aumenteremo progressivamente. Nel frattempo chiederemo che la qualità e la diffusione della nostra presenza militare all’estero, Libia, Iraq, Afghanistan, Libano, Balcani, sia valutata come parte del nostro contributo alla sicurezza di tutti gli alleati

Ma il "timore" è che dalla Casa Bianca arrivi la richiesta di un "impegno più diretto in Iraq", dove le nostre truppe sono già presenti e danno assistenza. Questo lo scenario attuale: gli iracheni avanzano lentamente a Mosul contro l'Isis e hanno bisogno di aiuto operativo da parte dell'Italia, che ha uomini nella zona di Erbil per difendere i lavori alla diga di Mosul, affidati a un'azienda italiana. "Obama aveva compreso la nostra posizione e accettato che non partecipassimo ad azioni belliche, ma è possibile che invece Trump le chieda a Gentiloni", spiega l'inviato de La Stampa

Quanto alla Libia, la situazione è più incerta "perché il governo Sarraj è debole e non è chiaro quanto Washington lo sostenga". In un incontro preparatorio tra funzionari italiani e americani avvenuto la scorsa settimane, l'Italia ha spiegato cosa fa in Libia e ha chiesto che Trump riconosca la nostra leadership nel paese. Dalla Casa Bianca pare sia arrivata una risposta incoraggiante ma "il problema è che se rivendicheremo questa leadership nel Mediterraneo, poi dovremo riempirla di contenuti, oltre ciò che già facciamo per soccorrere i migranti. Cioè soldati sul terreno, che non abbiamo o non possono essere schierati facilmente". Possibile anche una richiesta di restare in Afghanistan - che probabilmente l'Italia accetterà - mentre quella di partecipare ad eventuali azioni militare in Siria riceverà un no. 

Fonte: La Stampa →

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