Nel 2014 sono stati uccisi 66 giornalisti nel mondo

Arriva il nuovo documento di Reporters sans frontières: 15 sono morti in Siria, la nazione più pericolosa per chi fa questo mestiere

Arriva il nuovo documento di Reporters sans frontières, che come ogni anno si occupa di coloro che rischiano la vita, lavorando nel mondo dell'informazione. Quest'anno sono stati uccisi 66 giornalisti in tutto il mondo, meno che nel 2013. Negli ultimi dieci anni i giornalisti uccisi mentre esercitavano la loro professione sono stati 720.

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Il paese dove ne sono morti di più è la Siria, in cui hanno perso la vita 15 giornalisti. In Palestina e in Israele, durante l'operazione "Margine di protezione" hanno perso la vita sette giornalisti, tra cui anche l'italiano Simone Camilli. In realtà Siria, Palestina, Iraq, Ucraina e Libia sono in questo momento le zone più pericolose per esercitare questo mestiere. 

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Quest'anno sono 119 i giornalisti rapiti, 35% in più rispetto al 2013. Di questi, 40 sono vivi ma ancora nelle mani dei rapitori.

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Fonte: Reporters sans frontières →

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