Lo scontrino diventa un gratta e vinci: "Così si sconfigge l'evasione fiscale"

In Cina lo fanno da tempo, ma altrove è stato un flop: il meccanismo che ha in mente il governo italiano è a suo modo semplice e ha l'obiettivo di incentivare all'emissione dello scontrino per qualsiasi tipo di compravendita, anche per cifre minime

Per combattere l'evasione fiscale il governo pensa al "gratta e vinci": il meccanismo è semplice, e ha l'obiettivo di incentivare all'emissione dello scontrino per qualsiasi tipo di compravendita, anche per cifre minime.

Il viceministro Luigi Casero ha spiegato tutto in un'intervista al Corriere della Sera, ma l'idea è vecchia di almeno cinque anni. Presenta certo qualche potenzialità per la lotta all'evasione. Si dovrebbe prevedere l'obbligo di rilasciare, a favore del cliente, anziché lo scontrino o la ricevuta fiscale, uno scontrino speciale, con un numero seriale o un codice a barre (se si vuole, anche un "gratta e vinci", ma sarebbe molto più complesso). Allo scontrino verrebbe abbinata una lotteria settimanale, quindicinale o mensile di importo variabile.

Non si dovranno conservare gli scontrini cartacei perché grazie allo scontrino elettronico il codice fiscale verrebbe registrato direttamente all'Agenzia delle Entrate al momento dell'acquisto. Il viceministro spiega che ogni contribuente avrà accesso ad un sito dove verranno registrati gli acquisti e i codici per prendere parte alla lotteria. 

In Cina il Fapiao è una speciale ricevuta con un grosso timbro rosso che i ristoranti sono tenuti a consegnare a ogni cliente. Su questa, oltre ai soldi da pagare, è presente una parte che una volta "grattata" dovrebbe far scoprire al più o meno fortunato avventore se ha vinto o meno alla lotteria. Molto spesso si legge solo "Grazie" per aver partecipato, ma altre volte è possibile intascare da pochi a qualche centinaia di yuan.

La procedura funzionerà come per le farmacie, ha spiegato Casero, ma come riporta il Giornale "nel caso della trasmissione dei dati dalle farmacie all'Agenzia delle Entrate, il sistema è andato in tilt e i dati non sono arrivati in tempo utile per essere inseriti nei 730 precompilati". Insomma, non è così semplice passare dalla teoria alla pratica. 

Quella della lotteria comunque appare una scelta mediocre non soltanto per quelli che potrebbero essere gli scarsi risultati pratici ma anche nel merito. Lo Stato gestisce il gioco d'azzardo e incassa grazie a quella che il governo ha certificato essere una malattia, la ludopatia ovvero la dipendenza dal gioco d'azzardo, e ora sceglie di contrastare un comportamento illegale, l'evasione fiscale, attraverso la sollecitazione di una dipendenza.

Fonte: Il Giornale →

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