Guano a Roma, adesso scatta l'allarme: "Germe della tubercolosi"

L'emergenza guano che sta interessando la Capitale potrebbe avere risvolti negativi non solo sul fronte del traffico: l'articolo di RomaToday

L'emergenza guano a Roma potrebbe avere risvolti negativi non solo sul fronte del traffico, come racconta RomaToday.

TUBERCOLOSI - "Il germe dalla tubercolosi aviaria può infettare l'uomo, quindi potenzialmente il rischio c'è. C'è da dire che questo micro batterio è molto comune nell'ambiente, indipendentemente dal guano". Il professor Massimo Andreoni, Primario di malattie infettive presso il Ptv di Tor Vergata, è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano, in merito all'emergenza guano a Roma.

RISCHIO IPOTETICO - L'infettivologo ha poi spiegato che "e' più facile trovarlo nelle acque e nelle areazioni, che non disperso sul suolo. Il rischio di infezione è ipotetico. Questo è un micro organismo che tende ad infettare i soggetti immunodepressi". Il virus dell'influenza aviaria, ha quindi aggiunto Andreoni, "è molto contagioso e il rischio di contagio è più alto rispetto a quello della tubercolosi aviaria. Negli uccelli ci possono essere virus influenzali che sono particolarmente virulenti e particolarmente aggressivi per l'uomo, con tassi di letalità che arrivano a quelli di ebola, anche se fortunatamente il virus non si trasmette da uomo a uomo".

UCCELLI - Si è dimostrato che gli uccelli possono essere "dei vettori efficaci di infezioni" ma, assicurano gli esperti, "non ci sono studi che dimostrano che nelle città dove c'è molto guano ci sia un incremento di alcune patologie". Quindi, conclude Andreoni, "oltre che per rischi legati ai virus, il problema va risolto anche per una questione ambientale e per evitare che le persone possano scivolare e riportare fratture come è già capitato".

CEPPO RESISTENTE - Già ieri l'Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori aveva avvisato che negli escrementi degli storni "può annidarsi il germe della tubercolosi". "Oltre a rendere scivolose le strade e a colpire i passanti - scrive l'associazione - gli escrementi degli storni possono contenere il Mycobacterium tubercolosis avio, un ceppo parente del germe della tubercolosi umana, che è resistentissimo: essendo ricoperto da uno strato ceroso, può rimanere mesi nelle feci che gli storni lasciano sulle strade e che una volta seccati, vengono polverizzati, trasportati dal vento e respirati dall'uomo insieme al batterio. 

PROBLEMA DECENNALE - Il mycobacterium avio può provocare la tubercolosi nell'uomo, specie in soggetti debilitati e nei bambini che sono a minor distanza dal suolo. La soluzione sarebbe quella di una frequente pulizia delle strade e di avviare operazioni di contenimento della presenza degli storni. Lo scrivemmo nel 1998 al sindaco di Roma di quell'epoca, Francesco Rutelli. Sono passati ben 17 anni e tutto è come allora".



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Commenti (7)

  • IIl Pd ha fatto un affare a commissariare la città: già se ne osservano gli aspetti positivi! Se, a partire dal "bel" Rutelli, che ancora oggi tanto si vanta di essere stato un buon sindaco, nessuno di coloro che si sono succeduti non ha mai agito di conseguenza, non ci si deve stupire se Roma, gradualmente, sta trasformandosi in "cloaca maxima"!

  • siamo ora tutti d'accordo che roma e' una citta' di męrda...in ogni caso e' tutta colpa dell'amministrazione precedente.

  • Sabato sulla via dei Fori Imperiali non si poteva proprio camminare sui marciapiedi, anche perché si scivolava di brutto c'era da rompersi qualcosa... Un bel problema

  • purtroppo lo storno è un animale protetto, perciò finchè non gli faranno i cessi defeca dove capita, questo è un problema che non avrebbe risolto neanche marino.

  • Gli uccelli hanno semplicemente utilizzato, per i loro bisogni, quello che considerano il luogo ideale. Vespasiano a cielo aperto, peccato una così stupenda città. Sarà ancora colpa delle amministrazioni cittadine?

  • Se il Pd avesse permesso a Marino di continuare sarebbe stato indubbiamente meglio: egli, come medico, di questi problemi ne avrebbe sicuramente capito e, conseguentemente, avrebbe agito!

    • se marino avesse continuato a NON goveranre roma l' unica cosa che poteva succedere di positivo è che gli stormi gli avrebbero defecato addosso consentendo cosi alle strade di restare pulite.....

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