Hawaii, dove il Muos è il benvenuto: "Un cellulare è più pericoloso"

Francesco Semprini, per La Stampa, si è recato a Ohau, nelle isole Hawaii, dove le antenne che tante polemiche hanno provocato in Italia sono arrivate tre anni fa

In Italia la sua installazione a Niscemi sta provocando da mesi proteste e scontri, ma non tutti sanno che il Muos, il sistema satellitare militare gestito dagli americani è una rete che prevede cinque satelliti e quattro stazioni terrestri che, oltre a quella italiana, si trovano negli Usa (Virginia e Hawaii) e in Australia. Ma come hanno vissuto le comunità locali l'avvio del tanto contestato progetto?

Francesco Semprini, per La Stampa, si è recato a Ohau, nelle isole Hawaii, e ha scoperto che qui, dove le antenne sono arrivate tre anni fa, nessuno si è preoccupato più di tanto. "Dei militari ci fidiamo, le cose sono state fatte per bene", ha dichiarato al giornalista italiano Bob Lormand, uno dei più importanti rappresentanti della comunità locale. Il capitano Joseph Kan, manager del programma del Muos hawaiiano, ribadisce come l'opposizione alle infrastrutture militari siano state esagerate: "Un cellulare è mille volte più rischioso".

In realtà, si evince dall'articolo, molti sono poco informati o comunque disinteressati, e tra tutti prevale la fiducia nelle opere del governo americano. In ogni caso, mettendo da parte le polemiche, resta un dato di fatto incontrovertibile, espresso da Kan: "I ritardi siciliani ci hanno danneggiato".

Fonte: La Stampa →

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Commenti (1)

  • Certo come no "un cellulare è mille volte più rischioso" rispetto a quei bestioni?! ah ma questo articoletto è uscito da La Stampa.

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