Niente alcolici in spiaggia e per strada: a Jesolo scatta il divieto per il sabato sera

Il sindaco ha firmato un’ordinanza per vietare il consumo di alcolici in luoghi pubblici in tutto il Lido di Jesolo dal 27 luglio al 14 settembre: multe previste per i trasgressori

Basta spritz e aperitivi con vista mare. A Jesolo il sindaco ha firmato un’ordinanza che vieta il consumo di alcolico in luoghi pubblici al Lido.  Il divieto vale per tutti i sabati notte dalle 20 alle 6 del giorno successivo in tutto il Lido di Jesolo, spiaggia compresa (ad eccezione delle aree di pertinenza dei locali), dal 27 luglio al 14 settembre, Ferragosto compreso. 

Sarà vietata quindi la vendita per asporto di bevande alcoliche di qualunque gradazione in contenitori di vetro e lattine effettuata anche attraverso distributori automatici. Consentita solo la vendita per asporto di bevande alcoliche per uso domestico con la prescrizione che i contenitori dovranno essere chiusi e sigillati in appositi involucri. Le limitazioni di applicheranno anche per il ponte di Ferragosto a partire dalle 20 di mercoledì 14 fino alle 6 di lunedì 19 agosto. Per i trasgressori è prevista una multa di 200 euro.

“Questo intervento è già stato testato in questi anni in occasione di specifici momenti e iniziative dando dei buoni risultati – spiega il sindaco Valerio Zoggia – Ora ampliamo il raggio d’azione di questa misura per cercare di far capire ai giovani che con l’alcol non si scherza e un abuso può comportare rischi per sé e per gli altri e che si deve imparare ad avere un atteggiamento responsabile. Un impegno che muove i suoi passi anche attraverso le campagne di sensibilizzazione; su tutte Off Limits che vede da vent’anni il Comune di Jesolo in prima linea nel sostegno all’attività portata avanti dai volontari e anche alla campagna per la sicurezza stradale ‘Pensa alla vita… Guida con la testa’ che partirà in questi giorni. Noi ci siamo ma è importante sottolineare che deve esserci corresponsabilità e tutti devono fare la loro parte nell’educazione dei giovani”.

Fonte: TrevisoToday →

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