Nero e leghista, Kyenge: "Balotelli ha ragione a indignarsi"

L'eurodeputata Pd sul neo senatore della Lega di origine nigeriana: "Sua presenza a Palazzo Madama una buona notizia, ma fa politica per un partito razzista". E difende l'ex attaccante di Milan e Inter

Cecile Kyenge e Toni Iwobi

L'elezione con la Lega di Toni Iwobi, primo senatore di colore nella storia dell'Italia, ha fatto molto discutere, anche fuori dai confini nostrani. Ma cosa ne pensa di questa vicenda l'Onorevole Kyenge? Una donna che negli ultimi anni è stata bersaglio di numerosi attacchi, in alcuni casi anche di stampo razzista. Ad intervistarla sulle pagine di EuropaToday è stato Dario Prestigiacomo, che ha iniziato proprio dal fatto che Iwobi faccia parte della Lega, il partito che più di tutti ha puntato il dito contro la Kyenge.

Che ne pensa?

"Penso che la presenza di Toni Iwobi nelle istituzioni, in qualità di senatore della Repubblica, è una buona notizia per l’Italia dell’inclusione e della diversità che invoco da tempo e per la quale lotto incessantemente. Spero che dopo di lui arriveranno tanti altri italiani d’origine straniera nel Parlamento e al Governo, per una più completa rappresentanza del popolo italiano. Pensate che insieme a lui entrano in Parlamento molti nostri connazionali eletti nelle circoscrizioni estere in rappresentanza degli italiani all’estero. Certo, non sono neri, ma rappresentano, a modo loro, la composizione multiforme del popolo italiano dei nostri tempi, dove anche l’italiano nero deve godere del diritto di voto passivo e attivo, quindi essere effettivamente eletto".

Quindi un italiano-nigeriano leghista non è una contraddizione?

"Che Toni Iwobi provenga dalla Lega è un problema per lui stesso e non per me. Deve essere stato molto coraggioso e devoto nel sentire i suoi leader esprimersi nel modo in cui lo fanno contro gli immigrati. Anche lui si è spesso mostrato perfettamente allineato sulla loro linea d’esclusione. Spero che il suo nuovo status di senatore lo porterà ad esprimersi sul tema immigrazione con cognizione di causa. Questo è il riassunto del mio pensiero e non vi nascondo che gli ho fatto i miei complimenti, pur sapendo che siamo avversari".

Balotelli ha attaccato duramente Iwobi. Ha sbagliato?

"No! Mario Balotelli non ha attaccato il neo senatore Toni Iwobi. Si è indignato, questo sì, probabilmente della contraddizione che emerge da questo fatto in generale, ma credo anche per il fatto che sull’immagine postata da Iwobi compaiano quest'ultimo e Salvini con indosso una maglia che inneggia all’esclusione, con il messaggio “Stop invasione”. Se ci pensate un attimo, quel messaggio, a chi si rivolge? Alle persone che stanno arrivando in Italia o a chi ci vive già? Comunque la mettano, è un messaggio che suscita indignazione. Dopo averci detto che non possono esistere degli italiani neri, la Lega si presenta e certifica il fatto che ve ne siano e che devono essere rappresentati in Parlamento. E’ probabilmente questa la contraddizione che ha fatto sbottare il campione calciatore, facendogli dire che è una vergogna".

Fonte: EuropaToday →

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