martedì, 29 luglio

La Turchia sempre meno laica: mogli dei deputati in Parlamento con il velo

Nuovo duro colpo alla laicità delle istituzioni turche

Redazione 26 aprile 2012

Un nuovo duro colpo al kemalismo, che prevede una rigorosa laicità dello stato, è stato sferrato in Turchia: per la prima volta le mogli dei deputati, e della consorte del primo ministro Recep Tayyip Erdogan, hanno fatto il loro ingresso in Parlamento con il velo in terra.

La notizia ha fatto scalpore nel paese, dove da anni si combatte una battaglia "di civiltà" tra i sostenitori della laicità "dura e pura" e i fautori di una visione "islamica" della società.

In passato le mogli dei politici dei partiti islamici non presenziavano alle cerimonie ufficiali per non essere costrette a farsi vedere in pubblico con il capo scoperto, ma questa volta hanno "imposto" il loro velo nella più alta istituzione turca.

Il passo "islamista" delle mogli dei politici rispecchia la sensibilità profonda della società turca: come ci riporta la TmNews in pochi mesi un magazine dedicato alle "donne con il velo", "Ala", ha quasi raggiunto le vendite delle versioni locale di "Elle" e "Cosmopolitan".

Il direttore della rivista, Hulya Aslan, così descrive la linea editoriale del magagine: "Noi diciamo che le donne velate possano essere alla moda, possono usare molti prodotti sul mercato; non dobbiamo rimenere bloccate ad un solo stile".

Il giornale nato nel giugno scorso si è conquistato una consistente fetta di pubblico femminile, destinata a crescere considerando che in Turchia almeno 6 donne su 10 indossano il velo.

Emine Erdogan
islam

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