Licenziato per giusta causa, riassunto grazie alla legge Fornero

Non solo pensioni, la legge Fornero ha introdotto alcune tutele che -certamente meno note- riconoscono in alcuni casi la natura ritorsiva del licenziamento

"Licenziato per giusta causa", ma quale fosse poi questa giusta causa un dipendente di un'azienda di Terni non lo ha mai saputo. Anzi, ha portato in causa l'azienda che è stata costretta a fare marcia indietro anche grazie a una normativa che è stata introdotta dalla Legge Fornero

Se infatti la legge 92 del 2012 è nota soprattutto per gli aspetti legati al trattamento pensionistico, la "Fornero"  è una legge importante anche perché ha introdotto un particolare rito nella impugnativa del licenziamento.

Come spiegano dallo studio legale Lombardo che ha difesto il dipendente ingiustamente licenziato, il tribunale di Terni non ha reintegrato il lavoratore riconoscendo la natura ritorsiva del licenziamento.

"Con l’ordinanza n. cronol. 1169 del 27.04.2019, il Tribunale di Terni ha accolto il nostro ricorso proposto ai sensi della l. 92/2012 avverso un licenziamento intimato ad un dipendente di azienda con meno di 16 dipendenti, riconoscendo la natura ritorsiva del provvedimento, condannando, per l’effetto, il datore di lavoro alla reintegra nel posto di lavoro precedentemente occupato, nonché al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento a quello dell’effettiva reintegra, oltre al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali".

Nel merito, il giudice ha riconosciuto la contraddittorietà della lettera di licenziamento, che -come spiegano i legali- "non rendeva chiara  se fosse fondato su giusta causa o giustificato motivo oggettivo", ed è stata considerata indizio di insussistenza dei fatti.

Fonte: Studio Legale Lombardo →

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