"Così intelligenti e così fragili": scuola finita, la lettera della prof commuove gli studenti

A scrivere è una professoressa della provincia di Bergamo. Tante reazioni sui social

La scuola, per quest'anno, è finita. Una lettera, con semplicità, commuove e fa pensare. A scrivere è una professoressa, e a pubblicarla è il quotidiano L'Eco di Bergamo. Destinatari sono i suoi studenti, ma tutti coloro che si sono imbattuti nella missiva - a quel che si legge sui social network- sono rimasti colpiti: "Non lasciatevi ingannare da ciò che luccica e appare - scrive la prof -, ma con cuore libero cercate di conoscere l’altro in profondità, dentro la scorza che tutti ci ricopre. Di fronte al bivio delle scelte operate per il bene, sarete felici, anche quando la strada sarà in salita e faticosa: il traguardo che conquisterete sarà la vostra ricompensa".

"Carissime, carissimi ragazzi di 1BL, solo un piccolo pezzetto del percorso liceale abbiamo fatto insieme, ma, lo sapete, vi ho voluto bene. Mi sarebbe piaciuto tanto stare con voi fino in 5ª, perché con voi sono stata proprio bene, e, anche se mi avete fatto sudare abbastanza (e anche questo lo sapete), uscivo dalle nostre lezioni sempre contenta. Ho apprezzato tante belle vostre qualità: intelligenti, vivaci, curiosi, agili, allegri. Ho osservato però anche tante fragilità: vi distraete troppo, non sapete controllarvi, non ascoltate i consigli, non rispettate le regole, ridete sguaiati, studiate poco, non siete consapevoli del percorso scelto, non tutti, non sempre, ma questo è il tono che date della classe".

"Ho amato tutto di voi, anche i difetti, e proprio per questo posso, devo e voglio dirvi, in base alla mia lunga esperienza, che se migliorerete sarete uomini e donne splendidi. Sarà faticoso, certo, ma senza fatica non si godono i risultati, i traguardi, le conquiste, un’esperienza bellissima. Ecco allora i miei consigli: vogliate bene a voi stessi, gioendo dei doni che avete ricevuto (senza confrontarli con quelli degli altri, perché ognuno ha la sua storia personale) e accettandone i difetti. Vogliate bene agli altri come a voi stessi, accogliendo i loro pregi e le loro mancanze come vorreste che facessero con voi e, anche se gli altri non lo fanno, non rispondere, mai, al male col male: solo un gesto buono, un sorriso, una pacca sulla spalla, un perdono, rompe la catena del male".

"Studiate con tenacia, coltivate i sogni e le passioni, allenate la mente e il corpo, siate in pace con tutti e qualunque cosa farete nella vita fatela bene. Anche se sarò lontana vi seguirò e vi porterò sempre nel mio cuore"

Fonte: L'Eco di Bergamo →

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