Luca, papà single che ha adottato una bimba down rifiutata da sette famiglie

"Un figlio disabile non è una opportunità di serie b, ma una scelta consapevole rispetto alla mia vocazione e alle mie capacità", racconta

foto Facebook

L'anno scorso un papà single di Napoli aveva avuto in affido una bimba Down, abbandonata in ospedale dalla madre subito dopo il parto e rifiutata da ben sette famiglie in attesa di adozione. All'epoca era una neonata di pochi giorni, oggi ha 18 mesi e Luca Trapanese l'ha adottata al compimento del primo anno. Il tribunale aveva scelto proprio lui, che già da tempo aveva inoltrato la richiesta proprio per accudire un bimbo disabile "senza porre alcuna condizione", creando un caso di risonanza nazionale

Luca ha deciso di raccontare la storia sua e della piccola Alba - questo il nome della bimba - in un libro scritto a quattro mani con Luca Mercadante e in uscita per Einaudi: "Nata per me". 

"Un figlio disabile non è una opportunità di serie b, ma una scelta consapevole rispetto alla mia vocazione e alle mie capacità", ha raccontato Luca al Corriere del Mezzogiorno

Non avevo nessuna paura di adottare un bambino disabile. Era un’idea maturata in passato, con il mio compagno Eduardo, dal quale poi però mi sono separato. In realtà prima pensavamo di ricorrere a una madre surrogata, poi capimmo di poter dare un’opportunità a un bambino difficile da collocare. Da quando avevo 14 anni faccio volontariato e lavoro con disabili e quindi ritenevo di avere gli strumenti adatti per farlo. Dopo la separazione con il mio compagno, è stata l’opzione che per me ha prevalso. Così ho fatto richiesta nel registro speciale che consente ai single di adottare in condizioni particolari

Trapanese ha fondato a Napoli l'associazione "A ruota libera", che si occupa dei ragazzi Down, e "La casa di Matteo", per bambini gravemente malati, e si occupa anche di altre attività per l'inserimento dei disabili nella vita lavorativa in piena autonomia.

Intorno ad Alba non c'è solo Luca, anche se è con lui che dimostra l'attaccamento maggiore:  c'è una famiglia fatta di amici, parenti, cugini, zii e ben due nonne. "Qualche tempo fa sono stato legalmente adottato da una signora che ha un figlio disabile, che ora è mio fratello. Lei ci teneva che me ne occupassi io quando sarà solo e quindi ho due mamme".

Come sarà la vita di Alba? «Spero bellissima. Potrebbe lavorare come me nel sociale, ma, chissà, fare mille altre cose. Già da ora le piace cantare e ballare. Andrà a scuola, avrà amici e io la sosterrò». E un nuovo partner per il papà? Non sarà più difficile trovarlo con una figlia disabile a carico? «Se lo troverò sarà quello giusto, perché prenderà tutto il pacchetto». E il pacchetto è senz’altro di grande valore.
 

Fonte: Corriere del Mezzogiorno →

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Commenti (5)

  • Bravo!

  • Complimenti!!!

  • Una persona da ammirare.... Complimenti, in pochi avrebbero lo stesso coraggio e la stessa forza d'animo!!! Buona vita grande uomo, a te e alla tua splendida bimba!

  • un esempio per tutti,bravo papà e auguroni con la piccola ????

  • Grande persona miei piu profondi auguri a entrambi.... Grande

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