"Luigi Di Maio lascia la guida del Movimento 5 stelle": la smentita è furibonda

La smentita è immediata e furibonda: ma se a rivelare il (presunto) scoop è un quotidiano molto attento a raccontare tutte le dinamiche del Movimento 5 stelle, come il Fatto Quotidiano, la vicenda va analizzata con attenzione

Foto Ansa

La smentita è immediata e furibonda: ma se a rivelare il (presunto) scoop è un quotidiano molto attento a raccontare tutte le dinamiche del Movimento 5 stelle, come il Fatto Quotidiano, la vicenda va analizzata con attenzione. Luigi Di Maio vicino all'addio. Sul Fatto oggi un lungo articolo, a firma di Luca De Carolis, ipotizza che "Luigi Di Maio potrebbe lasciare la carica di capo politico dei Cinque Stelle attorno al 20-21 di questo mese, appena eletti i nuovi facilitatori regionali del Movimento".

Il contenuto dell'articolo è stato immediatamente smentito dallo staff di Di Maio, di prima mattina ("gravissime falsità" e "narrazione surreale").

Movimento 5 stelle, "Di Maio potrebbe gettare la spugna"

Secondo il quotidiano diretto da Marco Travaglio Di Maio potrebbe gettare la spugna "prima del voto del 26 gennaio in Emilia-Romagna. Cioè prima della possibile, ennesima frana elettorale". Tra le ragioni ci sarebbero il fatto che "non vuole subire il milionesimo processo politico per il probabile, pessimo risultato del M5S in Emilia-Romagna, dove i 5Stelle sono spettatori della sfida all'ultimo voto tra Pd e Lega. Un 4-5 per cento nelle urne per il Movimento sarebbe disfatta e per lui l'abituale ritorno nel ruolo di unico imputato, della sconfitta". Ma anche perché "Di Maio è stanco degli infiniti problemi e delle mille battaglie interne".

Si legge che "il capo è molto solo, con i gruppi parlamentari che continuano a perdere pezzi (ieri sono usciti altri due deputati, Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri) e che non gli rispondono più, divisi in gruppetti, agitati da rancori vecchi e nuovi". "E gli pesa moltissimo il confronto con due interlocutori obbligati - si legge ancora - . Quello con il garante e fondatore Beppe Grillo, che ha un'altra visione da lui su quasi tutto, tanto da avergli imposto il governo con il Pd. E soprattutto il rapporto con Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio che gli deve sembrare un Moloch, e che di certo per lui è una pietra di paragone pesante come una montagna".

"'Lo vogliono spingere verso la porta' conferma un dimaiano. E il capo è davvero vicinissimo a quel passo di lato di cui aveva parlato per la prima volta pochi giorni fa il Foglio, datandolo per la fine di febbraio. Il suo staff aveva smentito tutto poche ore dopo".

La smentita dello staff di Luigi Di Maio

"Smentiamo quanto riportato quest'oggi da Il Fatto Quotidiano, in un articolo a firma Luca De Carolis, in merito alle dimissioni da capo politico del MoVimento 5 Stelle di Luigi Di Maio. Una narrazione, con tanto di fantomatica data delle dimissioni, che appare decisamente surreale". Lo scrive in una nota lo staff del capo politico del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio. "Un retroscena - prosegue la nota - che riporterebbe il pensiero di svariate 'fonti' interpellate che sembrano però fare il tifo per una certa narrazione, quando nel pezzo alle fonti dirette viene riservato mezza riga di smentita. Appare anche singolare la scelta di aprire il giornale con questo falso retroscena quando lo stesso Di Maio in queste ore è impegnato in importanti dossier di politica estera, come la Libia, di forte interessa nazionale e che interessano la sicurezza del nostro Paese. È un fatto gravissimo, che ci sorprende".

Fonte: Il Fatto Quotidiano →

In Evidenza

Più letti della settimana

Potrebbe interessarti

Torna su
Today è in caricamento