Antonio morto dopo presunte sevizie della baby gang, l'orrore in chat: "Come l'avete combinato il pazzo?"

Il pm: "Quell'uomo aveva solo bisogno di un po' di umanità". Nuovi dettagli sulle sevizie della baby gang ai danni di un pensionato di Manduria (Taranto) con problemi psichici: l'uomo è morto poco dopo il ricovero in ospedale

Antonio Stano, la vittima di Vittima di violenze in stile 'Arancia meccanica' da parte di una baby gang che lo ha più volte assalito in casa, a Manduria (Taranto), 26 aprile 2019. ANSA/ RENATO INGENITO

Emergono nuovi dettagli sulle presunte sevizie della baby gang ai danni di un pensionato di Manduria (Taranto) con problemi psichici. "Come lo avete combinato il pazzo?". Così scriveva un ragazzino su Whatsapp commentando i video. La vittima è Antonio Stano, 66 anni. Era arrivato al punto di chiudersi in casa per non incontrare più quei giovani che lo perseguitavano con violenze che gli inquirenti stessi definiscono da "Arancia meccanica".

Ci sarebbe secondo il Corriere un video in cui si vede il gruppo di ragazzini che entra in casa dell'uomo. Lo minacciano con un tubo flessibile, gli coprono gli occhi e il volto con un maglione, gli urlano nelle orecchie insulti e minacce di ogni tipo. E poi aggressioni coi manici di scopa, furti. "Gli ho rubato 300 euro", fa uno. "Macché 300, ne ha presi appena 30", dice un altro.

I vicini di casa hanno allertato la polizia solo il 6 aprile scorso quando, dopo l'ennesimo raid punitivo della baby gang, non lo hanno più visto uscire. Gli agenti lo hanno convinto ad aprire la porta e lo hanno condotto in ospedale, dove il 66enne è morto poco dopo. Ora sono due i maggiorenni indagati (gli altri 12 sono minori).

"La mano sarà pesante. I fatti sono gravissimi, non trascureremo niente. Quell'uomo aveva solo bisogno di un po' di umanità", ha dichiarato il pm di Taranto.

Torturato a morte dal branco, i video su whatsapp

Manduria, le reazioni del mondo politico

"I risvolti dell'inchiesta sulla morte, avvenuta a Taranto, di un 60enne affetto da problemi psichici sono terribili. Emerge la dinamica di un gruppo di bulli, quasi tutti minorenni, che lo avrebbero brutalizzato fino alla conseguenza più estrema". Lo dichiara la deputata di Fratelli d'Italia Ylenja Lucaselli.

"L'auspicio che sia comminata, in caso di conferma delle accuse, una pena esemplare va affiancato alla preoccupazione sulle condizioni delle 'reti di protezione sociale' rivolte a chi è più in difficoltà. Se, come pare, questa persona era da tempo tormentata dalla baby gang è doveroso accertare quale sia stata, in proposito, la reazione delle istituzioni locali. In una società cosiddetta civile non può accadere che persone sole e incapaci di difendersi siano abbandonate", conclude.

"Un anziano con problemi psichici è stato ucciso di botte da una baby gang alla ricerca di un'emozione sempre più 'forte' che si è tradotta in una violenza efferata su un debole. La cronaca ci riporta un episodio di cattiveria disumana, da 'arancia meccanica' che lascia senza parole ma esige risposte. Purtroppo, il fenomeno della violenza tra i giovani si sta diffondendo in maniera esponenziale. Dove si insinua la crisi di senso che attraversa l'esistenza di tanti ragazzi e che li rende incapaci di conoscere e coltivare gli alfabeti dei sentimenti e assumere la responsabilità dei comportamento conseguenti?

La politica deve contribuire a costruire con urgenza e concretezza spazi per una progettualità giovanile che facilitino la creazione di progetti di sé e di senso per la propria esistenza, per aiutarli a concepire scelte e speranze. Restituire ai giovani il futuro significa recuperare anche quelle dimensioni di vita che hanno a che fare con l'impegno nella appartenenza alla storia, individuale e sociale. Ci troviamo di fronte a un fenomeno drammatico che va punito ma, ancora prima, affrontato alla radice. E la radice è educativa e politica". Lo dice la senatrice Vanna Iori, capogruppo del Pd in Commissione Istruzione.

Fonte: Corriere della Sera →

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