"L'aborto è la prima causa di femminicidio": manifesti shock a Roma

"Diritto di opinione", dicono gli autori. Ma è polemica: "Il Comune intervenga"

"L'aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo". Hashtag: #stopaborto. E' la campagna di affissioni e sui social fatta scattare dalla fondazione spagnola di ispirazione cristiana CitizenGo, in vista della Marcia per la Vita di sabato 19 maggio, convocata per le ore 15 in Piazza della Repubblica a Roma. Il manifesto arriva a pochi giorni dal quarantennale della legge 194, approvata il 22 maggio del 1978, che ha introdotto e disciplinato in Italia l'interruzione volontaria della gravidanza.

"Rivendichiamo il diritto di opinione ed espressione tutelato dalla Costituzione", scrive in una nota l'organizzazione che nella definizione dei suoi principi parte da "una visione cristiana dell’essere umano e dell'ordine sociale". Filippo Savarese, direttore delle Campagne di CitizenGO Italia, spiega: "Si rivendica sempre la 'libertà di scelta' per sostenere l'aborto, ma oggi siamo noi a rivendicare la libertà di scelta per le donne che hanno diritto a essere informate correttamente sulle conseguenze sempre drammatiche dell'aborto".

A chiederne immediatamente la rimozione la presidente del II municipio, Francesca Del Bello, e le assessore Lucrezia Colmayer e Cecilia D’Elia: "Sono offensivi per tutte le donne, soprattutto per quelle che hanno conosciuto l’esperienza difficile dell’aborto o della violenza", denunciano in una nota. 
 

Fonte: RomaToday →

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