Matrimoni fittizi e documenti falsi: da 500 a 5mila euro per restare in Italia

Sette le persone arrestate a Livorno: avrebbero falsificato contratti di lavoro e organizzato nozze fasulle per far ottenere il permesso di soggiorno a chi non ne aveva diritto

La polizia di Livorno durante una perquisizione

A Livorno sette persone sono state arrestate dalla polizia con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Tre di loro sono finiti in carcere mentre agli 4 sono stati concessi gli arresti domiciliari. Le indagini, iniziate a ottobre del 2018 e coordinate dalla procura della Repubblica di Livorno, hanno permesso di scoprire un vero e proprio sistema collaudato attraverso il quale venivano concessi permessi di soggiorno a stranieri che non ne avevano il diritto. 

Tutto è partito a ottobre quando un funzionario dell'Inps di Livorno si è accorto di alcune anomalie riguardanti alcuni contratti, inviati per via telematica, che erano palesemente sbagliati e che riportavano sempre lo stesso datore di lavoro. Il soggetto in questione è risultato essere disoccupato e i suoi lavoratori erano tutti extracomunitari che non risiedevano a Livorno.

Grazie all'acquisizione del materiale e alla collaborazione con le varie questure del territorio è stato possibile scoprire come agiva l'organizzazione.

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Impieghi fittizi per ottenere il permesso di soggiorno

Stando a quanto emerso dalle indagini, i componenti della banda riuscivano a far firmare contratti falsi a extracomunitari tramite dei datori di lavoro che fungevano da prestanome. Agli stranieri veniva poi anche redatto un Cud che dimostrava il loro impiego come badanti o colf, necessario per farli ottenere il permesso di soggiorno. In un caso invece è stato organizzato un matrimonio tra un livornese e una cittadina della Repubblica Dominicana, che, successivamente, è stato fatto annullare. 

Il tariffario 

Tutto questo, come accertato dagli inquirenti, aveva un costo: 5mila euro per organizzare un matrimonio, 500 euro per ottenere il permesso di soggiorno, 50 euro per la busta paga e circa 250 euro al mese per i contributi che gli stranieri dovevano pagarsi da soli. 

Gli stranieri che hanno usufruito di permessi di soggiorno falsi sono stati denunciati per aver indotto in errore, mediante la produzione di documentazione fittizia i pubblici uffici. 

Fonte: LivornoToday →

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