Mavì Borrelli Alfiere della Repubblica a 9 anni: “Ho tagliato i miei capelli per donarli ai malati”

Ispirata dalla fiction “Braccialetti rossi”, questa bimba di Crevalcore (BO) ha deciso di tagliarsi i capelli per la prima volta dalla nascita e donarli per farne parrucche per chi è reso calvo dalle terapie contro il cancro. L'intervista a BolognaToday

Mavì Borrelli, 9 anni, è stata nominata “Alfiere della Repubblica” dal capo dello Stato Sergio Mattarella per “la solidarietà mostrata ai ragazzi e alle persone con malattia oncologica, rinunciando ai suoi lunghi capelli per confezionare parrucche e donarle a chi è reso calvo dalle terapie”. L'iniziativa di questa bambina, originaria di Crevalcore, non poteva certo passare inosservata.

“Il mio è stato un gesto spontaneo, nato dopo aver visto la fiction ‘Braccialetti rossi’. C’erano bambini e ragazzi senza capelli a causa del cancro e così ho pensato di regalare i miei per donare un sorriso”, spiega Mavì a BolognaToday. “Dalla nascita non mi hanno mai tagliato i capelli - racconta la bambina - Erano lunghi 80 centimetri, e 70 li ho fatti tagliare per donarli. Quando ho comunicato la decisione i miei genitori erano sorpresi ma era una cosa che volevo fare. A me ricresceranno, e il mio è stato un gesto spontaneo che servirà a fare parrucche per ragazzi e persone che affrontano quella malattia".

I complimenti che riceve per quello che ha fatto la imbarazzano: per lei è stato “normale” cercare di aiutare qualcuno in difficoltà. I suoi genitori, Giorgio Borrelli e Frida Mazzella, sono ovviamente molto fieri della figlia. “Non ci aspettavamo una simile decisione, soprattutto per l'età di Mavi ma lei era fortemente convinta  di questa cosa, era un gesto che voleva fare, senza aspettare. E così dopo un po’ ne abbiamo parlato con un parrucchiere che ci ha indirizzato verso chi si occupa di raccogliere capelli donati, e di mandarli alle varie aziende che poi fanno parrucche destinate a persone che seguono cure oncologiche".

A ricevere la chiamata dal Quirinale è stato il papà di Mavì. “Avevo appena smontato dal turno in azienda quando ha squillato il cellulare e ho visto che era un numero sconosciuto, il cui prefisso iniziava per 06 - racconta Giorgio Borrelli - Ero stranito ma ho risposto, e una donna ha detto che chiamava dal Quirinale. Inizialmente ho pensato a uno scherzo, poi hanno detto che volevano dare la nomina a mia figlia e il cuore si è riempito di orgoglio. Non ci aspettavamo tutto questo clamore, e siamo felici per lei".

A congratularsi con la piccola Mavì anche il sindaco di Crevalcore, Marco Martelli: "Siamo orgogliosi che una nostra cittadina, per lo più così piccola, abbia ricevuto questa grande onorificenza. Appena sarà possibile sicuramente daremo anche noi un riconoscimento a Mavì. Il suo è stato un gesto che sicuramente le fa tanto onore". 

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(Mavì Borrelli prima di tagliarsi i capelli)

Fonte: BolognaToday →

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