"Scrofa. Scaldabagno. Palla di lardo". Gli insulti belluini contro Michela Murgia

La scrittrice ha raccolto in un post alcune delle offese ricevute sui social negli ultimi 14 mesi: "Tanto è durato il governo uscente, tanto è durato il processo di promozione dell'insulto da bar a linguaggio istituzionale"

Michela Murgia. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Un post su facebook per denunciare le tonnellate di insulti ricevuti negli ultimi 14 mesi, un lasso di tempo che guardacaso - questa la convinzione dell’autrice - coincide con l’ascesa e la caduta dei gialloverdi al potere. "Tanto è durato il governo uscente, tanto è durato il processo di promozione dell'insulto da bar a linguaggio istituzionale". 

Ma nel mirino della scrittrice Michela Murgia c’è soprattutto un ministro e un partito. E forse è perfino superfluo dire quale sia quel ministro e quel partito viste le polemiche e i battibecchi pregressi con il titolare del Viminale. Difatti nel post Murgia non fa nomi. Ma le offese subite quelle sì, sono riportate per intero, senza censure. 

"Scrofa. Palla di lardo. Cesso ambulante. Vacca. Peppa Pig. Sbaglio di natura. Spero ti stuprino. Anzi no, per rispetto allo stupratore. E poi saresti contenta, che tanto a te sennò chi ti si scopa. Scaldabagno con le gambe. Tro*a schifosa. Ti vedo e vomito". E così via. 

"Sono sui social media da 11 anni, ma quello che mi sono sentita dire negli ultimi 14 mesi non ha precedenti", scrive Murgia che poi spiega come i commenti raccolti nel post siano "apparsi a centinaia sulle pagine ufficiali di un partito e di un ministro e non sono mai stati rimossi senza ricorrere a segnalazione o querela". 

"Si chiama 'bodyshaming', denigrazione del corpo, ma in realtà serve ad annichilire lo spirito.  Sulle donne ha un impatto violentissimo, perché nella nostra società il corpo femminile è demanio pubblico. Continuamente sottoposto a giudizio, è usato come rappresentazione e incarnazione di valore (o disvalore) collettivo ed è il bersaglio primo di ogni attacco alle donne dissenzienti". 

Fonte: Facebook →

In Evidenza

Più letti della settimana

Potrebbe interessarti

Torna su
Today è in caricamento