Il ministro Savona indagato per usura bancaria: inchiesta archiviata

Paolo Savona è finito nel registro degli indagati insieme ad altre 22 persone. All'epoca dei fatti contestati era al vertice di Unicredit. "Avviso di garanzia atto dovuto per i ruoli dirigenziali ricoperti da Savona". Inchiesta poi archiviata

Paolo Savona

Il ministro degli Affari Europei Paolo Savona, tra i nomi più discussi durante la formazione del governo Conte, è finito sul registro degli indagati a Campobasso, nell'ambito dell'inchiesta del pm Rossana Venditti che coinvolge altre 22 persone per presunta usura bancaria. All'epoca dei fatti il ministro Savona era tra i vertici della banca Unicredit.

La notizia è stata divulgata dall'agenzia Ansa, entrata in contatto con fonti legali. Il nome del ministro Savona risulta presente dell'atto della Procura della Repubblica di Campobasso relativo alla richiesta di proroga dei termini di durata delle indagini preliminari nell'inchiesta relativa ai parchi eolici di Molise, Puglia e Campania.

Insieme a Savona, risultano oggetto di indagine della magistratura altri big della finanza e del mondo del credito, fra gli altri, l’ amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica Alessandro Profumo, l’amministratore delegato e direttore generale di Cassa Depositi e prestiti Fabio Gallia. L’iscrizione del ministro e degli altri ex vertici di Unicredit nel registro degli indagati della procura di Campobasso è diventata pubblica con la richiesta di proroga indagini inviata in data di ieri dalla pm molisana Rossana Venditti al Gip, che ora dovrà decidere se accordare la richiesta di tempi supplementari. Sono dunque passati almeno sei mesi dall’inizio dell’inchiesta.

Savona indagato: "Atto dovuto"

"Tutto nasce da una denuncia presentata nel giugno 2017 per applicazione di interessi usurari per conto della società Engineering srl, attualmente in liquidazione, nei confronti di Unicredit. Per fatti che risalgono agli anni 2005-2013". Lo spiega ad Askanews Luigi Iosa, avvocato della Engineering srl, la società presunta vittima di usura bancaria nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Campobasso. 

Iosa precisa che, per quanto riguarda l'avviso di garanzia nei confronti di Savona, "si tratta comunque di un atto dovuto, per i ruoli dirigenziali ricoperti da Savona in Unicredit in quegli anni. Ora la procura di Campobasso dovrà valutare se avviare l'azione penale o archiviare. Ciò che è certo è che l'iscrizione di Paolo Savona nel registro degli indagati risale al gennaio 2018", precisa il legale della Engineering srl.

"Ora la procura - rende noto Iosa - ha chiesto la proroga delle indagini per valutare la consulenza di parte".

Aggiornamento del 4 agosto 2018: inchiesta archiviata

“Per infondatezza della notizia di reato”, il gip del Tribunale di Trani, Raffaele Morelli, ha archiviato l’inchiesta per usura bancaria a carico di 62 manager o dirigenti di banca, fra cui l’attuale ministro delle Politiche Europee, Paolo Savona. Inizialmente la Procura, con il pm Michele Ruggiero, contestava ai diversi accusati l’aver praticato tassi e interessi usurari sui finanziamenti concessi, dal 2005 al 2012; i dirigenti di Palazzo Koch e del ministero rispondevano, invece, del concorso morale nel reato contestato. Circa un anno fa lo stesso pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione “per carenza dell’elemento soggettivo del reato a carico degli indagati”.

Fonte: Ansa.it →

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