“Mio figlio è come Charlie, ma vive ed è felice”

In un'intervista a La Nazione parla Chiara Paolini, la mamma di Emanuele, un bambino affetto dalla stessa sindrome di Charlie

Charlie Gard

In questi giorni si è parlato molto del piccolo Charlie Gard, il bimbo affetto da sindrome da deplezione del dna mitocondriale, una malattia incurabile che provoca atroci sofferenze. Proprio per questo motivo i medici britannici hanno deciso di staccare la spina ai macchinari che tengono in vita il bambino, il tutto tra un mare di polemiche

Dall'Italia arriva una storia simile, nell'articolo scritto da Eleonora Mancini sul quotidiano La Nazione, dal titolo inequivocabile: "Mio figlio è come Charlie. Ma vive ed è felice". Nel pezzo viene intervistata Chiara Paolini, la mamma di Emanuele, un bambino di 9 anni affetto dalla stessa patologia del piccolo Charlie. 

“La differenza tra Charlie ed Emanuele – spiega la donna nell'intervista -  è solo nel tipo di gene malato, che causa però la stessa malattia, e nelle leggi dello Stato in cui vivono. In Italia la legge non avrebbe permesso l'interruzione della vita di un bambino senza il consenso dei genitori. Spero che questa legge non passi mai nel nostro Paese”. 

 "Uccidere qualcuno non è mai un atto di compassione – rincara la mamma di Emanuele–. Lo Stato deve tutelare i diritti dei disabili. La storia di Charlie, per alcuni versi, ricorda tanto le esecuzioni 'compassionevoli' naziste".

Come scritto su La Nazione, anche ai genitori di Emanuele fu consigliato di 'accompagnarlo alla morte', ma le cose sono andate diversamente: “All'inizio ci eravamo lasciati convincere che fosse la decisione migliore – ha raccontato Chiara Paolini – ma poi un giorno, durante una crisi respiratoria, ho capito che mentre lo aiutavo a respirare lo stavo, in realtà, accompagnando alla vita. Così decidemmo di andare avanti”.

Fonte: La Nazione →

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